Capuano: "Potenza società consolidata, non è una sorpresa. Ronaldinho..."
Ospite di A Tutta C, su TMW Radio e Il61, Ezio Capuano ha parlato dell'avvio di stagione in Serie C: "È un campionato che migliora anno dopo anno ed è molto interessante. Dopo appena tre giornate, però, mi sembra inopportuno e ingeneroso dare giudizi, soprattutto sulle squadre che non sono partite secondo le aspettative, come la Salernitana e il Catania. Sono convinto che saranno realtà che arriveranno fino in fondo".
Quali squadre l'hanno impressionata maggiormente finora?
"Nel Girone A sceglierei il Brescia senza ombra di dubbio. Il Girone B è quello che considero più equilibrato: lo Spezia ha fatto bene, il Pescara ha una buona squadra e la Reggiana ha mantenuto gran parte della rosa della Serie B. In generale, quindi, vedo una Serie C molto livellata".
Potenza e Sorrento possono essere le sorprese del girone C?
"Il Potenza non lo considero una sorpresa. È una società che si sta consolidando negli anni, è a punteggio pieno e ha scelto un allenatore giovane che aveva fatto molto bene a Pineto. Secondo me farà un ottimo campionato. Il resto, però, può essere completamente smentito: dopo appena 270 minuti è difficile dare giudizi definitivi".
Negli ultimi anni stanno emergendo tanti tecnici giovani. C'è qualcuno che apprezza particolarmente?
"È giusto che i giovani vadano avanti nella vita e quindi anche nel calcio. Oggi, però, il calcio è cambiato totalmente: basta fare una stagione importante e puoi ritrovarti in Serie A o in B con molta più facilità. Prima, per salire di categoria, dovevi vincere due o tre campionati. Oggi le opportunità vengono date più facilmente e questo personalmente mi fa molto piacere. Quando vedo emergere i giovani in tutte le componenti del calcio, che è la mia passione, la mia vita e il mio mestiere, sono contento. Però andrei molto cauto: vorrei che questi ragazzi si riconfermassero e non fossero meteore, come purtroppo è accaduto spesso".
Ronaldinho al Ravenna è stata una delle notizie più sorprendenti dell'estate. Secondo lei potrà davvero scendere in campo?
"Vuole che le risponda con la schiettezza che mi contraddistingue? È una grande operazione di marketing, ma Ronaldinho è stato un fenomeno e non penso che a 47-48 anni possa andare in campo. Se invece avesse ancora questa forza, chapeau. Magari in venti minuti può inventarsi una giocata e mettere la palla all'incrocio dei pali. Quello senza dubbio. È stata un'operazione di marketing, di ingresso in società e di rappresentanza di un gruppo. Non entro nell'intrinseco della situazione, ma non penso che Ronaldinho abbia la volontà di allenarsi, la voglia e la motivazione necessarie per tornare a giocare. Non scherziamo".
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