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Ds Grosseto: "Indiani coinvolto nel nostro progetto, ecco perché è rimasto"

Ds Grosseto: "Indiani coinvolto nel nostro progetto, ecco perché è rimasto"TMW/TuttoC.com
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di Redazione TC

Il direttore sportivo del Grosseto, Filippo Vetrini, è intervenuto nel corso della trasmissione A Tutta C, in onda su TMW Radio e Il61, per parlare della conferma di Paolo Indiani sulla panchina della formazione maremmana e non solo: "La percezione che potesse andare alla Pistoiese l'ho avuta anch'io, perché il problema sarebbe stato sostanzialmente quello. Però sono bastati pochi minuti per spiegargli quale fosse il nostro progetto e così abbiamo deciso di comune accordo di continuare. Credo che il rapporto umano faccia la differenza. Lo conosco da tanti anni e penso che il fatto di trovarci veramente bene a lavorare insieme abbia inciso molto. Inoltre credo che abbia piacere a ritornare in Serie C cercando di fare le cose per bene".

Che campionato si aspetta?

"Affronteremo un girone di ferro. Forse lo scorso anno il Girone B sembrava quello un po' più semplice, mentre quest'anno con Reggiana, Pescara e Spezia. Credo che sarà quasi una Serie B2. Anche dal punto di vista del fascino sarà un campionato bellissimo". 

Ronaldinho al Ravenna è un'operazione di marketing?

"Il Ravenna ha una proprietà e una dirigenza così forti da potersi permettere anche questo tipo di operazioni.  Credo sia una scelta più scenografica che realmente tecnica. Ronaldinho ha 46 anni e, pur essendo vero che alcuni campioni continuano a esprimersi a grandi livelli anche in età avanzata, penso che in  un organico importante come quello del Ravenna non si possa considerare Ronaldinho un titolare. La notizia ha incuriosito anche me, ma credo sia soprattutto un'operazione di marketing".

Quanto cambierà il Grosseto?

"È una bella domanda e probabilmente la risposta dipenderà anche dal risultato finale. Bisognerà capire quanti calciatori dell'organico precedente riusciranno a rimanere e quanti nuovi arriveranno. È evidente che la Serie C ha ritmi diversi rispetto alla Serie D e quindi sicuramente cambieremo qualcosa in più rispetto a quanto avevamo pensato fino a qualche giorno fa. Poi bisogna rientrare nella lista dei 23 professionisti e prestare grande attenzione al salary cap, perché per una neopromossa non è una cifra così elevata. In linea di massima non vogliamo perdere le caratteristiche che hanno contraddistinto il Grosseto, ovvero un calcio propositivo, che ci piacerebbe riproporre anche in Serie C. Naturalmente ci approcceremo a questo campionato con grandissimo rispetto, viste le squadre che comporranno il girone".

Quale sarà quindi l'identikit del nuovo Grosseto? 

"L'idea è quella di costruire un organico giovane, nel quale l'aspetto atletico possa fare la differenza. Allo stesso tempo vogliamo trovare il giusto mix tra giovani e calciatori un po' più esperti, in modo da poter divertire il pubblico di Grosseto".