Italia U19 fuori dal Mondiale: ma la C e le U23 restano nel cammino azzurro

Italia U19 fuori dal Mondiale: ma la C e le U23 restano nel cammino azzurroTMW/TuttoC.com
Alberto Bollini
Oggi alle 09:20Altre news
di Valeria Debbia

La corsa dell’Italia Under 19 verso il Mondiale U20 si ferma ai rigori contro la Danimarca (5-4 dtr), ma la partita di Bangor conferma un dato che va oltre il risultato: il contributo decisivo dei ragazzi provenienti dalla Serie C e dalle seconde squadre professionistiche. Un patrimonio tecnico che ha sostenuto gli Azzurrini per tutto l’Europeo e che si è visto anche nel playoff.

Il peso della “C”: Spezia, Cosenza, e le seconde squadre di Inter, Atalanta e Juventus - Nella gara di Bangor, diversi protagonisti arrivavano da club che militano in Serie C o dalle U23 di società di vertice. Un segnale della crescente centralità del calcio professionistico di terza serie e dei progetti dedicati ai giovani.

I protagonisti “di C” e delle U23 - Jamal Iddrissou (Inter U23): subentrato, ha segnato il suo rigore nella serie finale. Mattia Mosconi (Inter U23): titolare, pericoloso nel supplementare. Javison Idele (Atalanta): autore del cross che ha portato al palo di Wiafe. Niccolò Rizzo (Juventus): titolare a destra, vicino al gol di testa al 66’. Francesco Verde (Juventus): centrale, ammonito, sempre presente nelle chiusure. Mattia Marello (Inter U23): titolare, sempre nel vivo del gioco: sinistro pericoloso al 23’, cross decisivo al 66’, rigore trasformato nella serie finale.

Una presenza massiccia, che conferma come la Serie C e le U23 siano ormai parte strutturale del percorso formativo federale.

Bollini: “Eravamo la squadra più giovane del torneo, tutti hanno dato il massimo” - Il tecnico azzurro ha sottolineato la crescita del gruppo, ricordando che l’Italia aveva un’età media di 18,6 anni e quattro esordienti assoluti, tra cui due classe 2009. “C’è grande amarezza per il risultato, più che per la prestazione. I numeri dicono che abbiamo creato tanto, con 15 conclusioni e un palo clamoroso. […] Eravamo la squadra più giovane del torneo e tutti hanno dato il massimo”. Parole che valorizzano anche il lavoro dei club che hanno formato questi ragazzi: la Serie C e le U23 hanno portato qualità, ritmo e personalità, contribuendo a un Europeo giocato ad alto livello.

Il verdetto: niente Mondiale, ma un segnale forte - La sconfitta ai rigori interrompe la striscia di quattro partecipazioni consecutive al Mondiale U20 (2017, 2019, 2023, 2025). Ma il dato tecnico resta: la base azzurra costruita tra Serie C e U23 è solida, competitiva e già pronta per il salto successivo. Un patrimonio che la FIGC ha saputo valorizzare e che i club stanno trasformando in un percorso di crescita reale.