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Juventus NG, fucina senza sosta: Daffara vola in A col Parma, Faticanti nel mirino dell'Avellino

Juventus NG, fucina senza sosta: Daffara vola in A col Parma, Faticanti nel mirino dell'AvellinoTMW/TuttoC.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
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di Laerte Salvini

Sono le quindici e qualcosa di un lunedì di fine giugno quando la notizia rimbalza tra le redazioni: Giovanni Daffara è un calciatore del Parma. Cifra tonda, sei milioni di euro più bonus, nessuna recompra a favore della Juventus – un dettaglio che dice già molto sulla fiducia che il club emiliano ripone in lui. Classe 2004, nato a Biella, portiere che la Juventus Next Gen ha cresciuto per due stagioni intere tra i pali della propria seconda squadra, in Serie C, ottantatré presenze a referto e un esordio arrivato a soli diciotto anni. È il tipo di numero che racconta più di mille comunicati: non un prestito qualsiasi, ma un percorso di formazione scandito, prima sotto la guida di Biancolino e poi di Ballardini all'Avellino, dove le venticinque presenze in Serie B hanno trasformato un prospetto in un titolare pronto per la A. Il Parma lo aspetta per sostituire Suzuki, conteso dal Leeds. La Juventus, dal canto suo, incassa e si tiene una percentuale del dieci per cento su una futura rivendita: il club non perde solo un portiere, perde – e lo sa bene – uno dei prodotti più riusciti del proprio settore giovanile degli ultimi anni.

Quasi in contemporanea, un'altra storia che parte dallo stesso laboratorio. Giacomo Faticanti, centrocampista romano classe 2004, cresciuto nel vivaio della Roma e arrivato a Torino nell'estate 2024 dal Lecce, è stato riscattato a titolo definitivo dalla Juventus: contratto fino al 2029, esordio in Nazionale maggiore già in tasca, contro la Grecia. Numeri da centrocampista vero: sessantasei presenze complessive con la maglia della Next Gen, tre gol, cinque assist, l'ultima stagione da perno assoluto della mediana bianconera. Eppure Torino, ancora una volta, potrebbe non essere la tappa definitiva: è notizia di queste ore l'interesse dell'Avellino, che programma il centrocampo in vista della nuova Serie B e su Faticanti ha messo gli occhi da mesi, da quando il direttore sportivo Mario Aiello lo seguiva ancora con la maglia del Lecce. Trentotto presenze, tre reti e due assist nell'ultima Lega Pro: lo stesso identikit, lo stesso impianto narrativo che un anno fa portava in Irpinia proprio Daffara.

Ed è qui che la coincidenza smette di essere coincidenza e diventa metodo. Due giocatori, due ruoli diversi, una sola matrice: la Juventus Next Gen, che da anni costruisce silenziosamente quello che in pochi altri club italiani riescono a replicare con la stessa continuità – un ponte vero tra il settore giovanile e il calcio dei grandi, fatto di minuti reali in Serie C, prestiti calibrati nei campionati professionistici e cessioni che, quando arrivano, sono plusvalenze quasi pure. Daffara è già arrivato al traguardo, in Serie A. Faticanti segue lo stesso sentiero, con l'Avellino pronto a fare da nuova tappa di rifinitura. Non è un caso isolato, è un modello che si autoalimenta: la stessa squadra irpina che ha lanciato un portiere verso il massimo campionato torna a bussare alla Continassa per chiedere il prossimo nome. La Next Gen, in fondo, fa esattamente questo: trasformare la gavetta in valore, un ragazzo alla volta.