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Maraia: "L'Ascoli ha fatto un'impresa nei playoff. La B è meritata"

Maraia: "L'Ascoli ha fatto un'impresa nei playoff. La B è meritata"TMW/TuttoC.com
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di Matteo Ferri

Ivan Maraia, allenatore ed ex calciatore, è intervenuto durante “A Tutta C” a TMW Radio per commentare vari temi legati alla Serie C e non solo.

L'Ascoli torna in Serie B, è una piazza che merita il palcoscenico della cadetteria
"Assolutamente sì, lo merita per quello che è la storia anche della società, ma secondo me lo merita soprattutto per come è riuscita a vincere questo playoff. Perché già il playoff in sé è complicato, perché sappiamo quanto è difficile subentrare dopo una lunga pausa, come è successo all'Ascoli e come è successo alle seconde classificate. In più, i bianconeri avevano anche un aspetto psicologico e mentale difficile da superare, perché l'Ascoli comunque fino all'ultima giornata ha dovuto lottare colpo su colpo contro un altro avversario forte come l'Arezzo. Quindi dal punto di vista mentale non è stato facile ricaricare velocemente sia dal punto di vista fisico che mentale una squadra per poterli affrontare e loro l'hanno fatto molto molto bene. Devo fare i complimenti a mister Tomei, perché ripresentare una squadra che lotta fino all'ultimo per andare direttamente e ripresentarsi al playoff come si è presentato l'Ascoli è sicuramente un merito all'allenatore. Altre squadre hanno avuto modo di allentare un po', di riprepararsi, l'Ascoli non si è potuto permettere questo e ha fatto comunque delle partite nei playoff splendide e direi che ha meritato in maniera assoluta questa promozione in Serie B". 

Il 2026 è stato veramente eccezionale sia nel finale di campionato che poi nei playoff, così come sono stati eccezionali alcuni giocatori come Manuel Alagna, che comunque ha dimostrato di essere un calciatore importante per questa categoria e poi Rizzo Pinna, che è stato anche l'uomo decisivo, ha segnato sia nella finale d'andata che nella finale di ritorno contro il Brescia. Entrambi sono stati suoi ex giocatori, si aspettava di vederli a questi livelli?
"Intanto sono felicissimo perché ho avuto modo anche di sentirli in questi giorni e quindi mi fa veramente molto piacere perché prima di tutto sono dei ragazzi splendidi, questo è un aspetto importante ed è per questo che comunque sono rimasti in ottimi rapporti, poi è chiaro c'è anche la qualità. Io li ho avuti 3-4 anni fa, quindi chiaramente c'era un discorso ancora un po' di gioventù, ora sono giocatori diversi perché sono cresciuti. Alagna è cresciuto tantissimo, quando era da me era un giovane e veniva alternato anche un po' nelle presenze, ora sta dando una continuità e ha disputato un campionato straordinario, ripetendo quanto di buono fatto nella scorsa stagione e dimostrando di meritare una categoria superiore. Per quanto riguarda Rizzo Pinna, sono quei giocatori che chiaramente è facile intuirne le caratteristiche tecniche e devi solamente aspettare il momento giusto, nel contesto giusto perché possa esplodere, io credo che probabilmente sia arrivato il suo anno, anche lui ha disputato un campionato straordinario. Le sue qualità sono indiscusse, è chiaro che, quando lo avevo io, doveva dare più continuità, magari il contesto non era forse giusto per lui e invece l'Ascoli lo ha individuato e lo ha messo probabilmente nel suo ruolo ideale, nelle sue condizioni ideali e lui poi ha messo tutto quello che ha in termini di qualità. È stato sicuramente l'elemento fondamentale specialmente in questo finale anche di playoff è stato determinante. Gli auguro di proseguire sempre più in alto nella loro carriera e ci tengo a sottolineare le loro qualità umane, oltre che tecniche". 

Le volevo chiedere di due attaccanti come e Magnaghi che lei non aveva avuto a Lucca, aveva avuto a Pontedera anche lui quest'anno ha segnato un po' meno a Campobasso ma con la Lucchese l'anno scorso e appunto poi a Pontedera aveva ottenuto dei numeri veramente importanti a livello realizzativo quindi le chiedo questi due giocatori quanto possono crescere ulteriormente nei prossimi anni?
"Altri due ragazzi che ho avuto io ho avuto la fortuna di averli io. Bruzzaniti a Lucca e Magnaghi a Pontedera. Io fra gli attaccanti più bravi più forti che ho avuto colloco Magnaghi assolutamente in prima posizione perché credo sia un attaccante straordinario i numeri comunque sono dalla sua parte, anche lui un gran lavoratore uno che cerca sempre di migliorarsi, è un giocatore, per questa categoria, estremamente bravo ed estremamente importante e quindi poi diciamo lui rappresenta un po' l'esperienza garantita. Per quanto riguarda Bruzzaniti, che l'ho avuto a Lucca, veniva da una stagione non proprio positiva a Crotone e già da noi riuscì a dare un po' un cambio di marcia perché anche lui è un giocatore che non aspetta altro che il momento, anche se a Pineto aveva già un po' svoltato nei numeri perché ha fatto cose assolutamente straordinarie. È andato a Catania in un contesto diverso, si doveva ambientare adeguare anche a una piazza non facile, bellissima ma sicuramente non facile, però anche le sue qualità sono estremamente importanti e anche da lui mi aspetto che da un momento all'altro possa riuscire ad andare in categoria superiore perché secondo me ha delle qualità, ovviamente diverse dagli altri, però qualità che fanno male quando sta bene oltre da un punto di vista tecnico anche balistico perché fa dei gol incredibili".
 
Che sensazione le fa vedere la Lucchese che purtroppo è dovuta ripartire dall'eccellenza in Serie D, il Pontedera che invece dopo tanti anni di stabilità dalla Serie C scende nel dilettantismo e unisco con il Tau Altopascio con cui lei proseguirà anche per l'anno prossimo che peraltro è diventato ormai una realtà della Serie D ecco ritrovare tutte queste sue piazze insieme che tipo di sensazioni le lascia? 
"Le sensazioni sono positive ma anche negative perché dovrò giocarci contro. Lucca è una piazza che è molto esigente e che meriterebbe anche qualcosa di più e quindi qui c'è l'aspetto positivo, quello negativo è del Pontedera, a cui sono legato in maniera particolare e che quest'anno ha avuto un anno molto molto difficile, ancora la situazione non è molto chiara, questa cosa mi dispiace tantissimo. Si sentono tante cose di ripescaggi, di riammissioni, situazioni ancora non chiare io non so bene come andrà a finire, è chiaro che la probabilità di giocarci contro è alta e sicuramente mi fa piacere giocarci contro però allo stesso tempo mi dispiace perché ha vissuto un anno molto molto complicato. Ci sono ancora tante persone a cui sono molto legato e vedere questa situazione di difficoltà non mi fa assolutamente piacere. Spero che nei prossimi giorni riescano un po' a chiarire le cose e il Pontedera possa ripresentarsi subito pronto da protagonista, se ci fosse un ripescaggio sarebbe meglio per il Pontedera altrimenti comunque in una categoria di sotto però con organizzazione con tutto quello che serve per poter fare un campionato importante perché in questo momento si sentono voci che non sono molto chiare, questa cosa non è positiva, è fondamentale che ci sia grande solidità. Io credo che il Pontedera in questo momento debba cercare questo poi dopo sono convinto che piano piano possa ritornare nella categoria che per tanti anni abbiamo difeso e che secondo me merita assolutamente".

Per quanto riguarda il Tau, qual è la prospettiva del prossimo anno?
"Sono rimasto volentieri in questa società perché è una società importante, organizzata, solida, con settore giovanile fra i migliori d'Italia dal punto di vista dei risultati, di organizzazione, quindi una società che è in crescita e lo dimostrano risultati non solo del settore giovanile ma anche della prima squadra in questi tre anni. Rimanere su questi livelli non è facile per la nostra realtà però abbiamo un direttore sportivo molto bravo, molto preparato, che conosce questa categoria ed è per questo anche che questa società riesce sempre a trovare dei ragazzi giovani e lanciarli perché tanti sono andati in Serie C e anche altri quest'anno probabilmente andranno. Ci sono tutti gli ingredienti per poter far bene con l'auspicio che magari un giorno anche il Tau, così piccolo da un punto di vista di tifoseria e di tutto, possa avere la soddisfazione di mettere il piede nella categoria superiore. Vediamo se piano piano riuscirà a piccoli passi a trovare quello spiraglio giusto, è chiaro che se si va a vedere tutte le forze delle squadre che andiamo a incontrare non è per niente facile perché anche il prossimo anno ci saranno avversari veramente molto forti e una storia veramente importante però le sorprese sono sempre dietro l'angolo, vediamo un po' di creare qualche sorpresa dare fastidio come è giusto che sia".