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Milanese: "Impossibile dire chi vince i playoff, con le quattro big ancora di più"

Milanese: "Impossibile dire chi vince i playoff, con le quattro big ancora di più"TMW/TuttoC.com
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di Redazione TC

L'ex amministratore unico della Triestina Mauro Milanese è intervenuto ai microfoni di TMW Radio per analizzare la Final Four dei playoff di Serie C.

Due rappresentanti del girone C in semifinale sono un'eccezione o il calcio del Sud è in crescita?

“Parliamo comunque di due grandissime piazze, due squadre storiche con tantissimi tifosi e organici molto forti. Hanno dimostrato sul campo di meritare questo percorso.  Poi ogni anno cambia: a volte il girone più competitivo è l’A, altre volte il B o il C, dipende molto dalle retrocessioni e dalle promozioni della stagione precedente. Quest’anno il Girone C era particolarmente competitivo e questo ha fatto sì che Catania e Salernitana arrivassero fino in fondo”. 

Quale squadra vede favorita fra le quattro rimaste in corsa?

"Secondo me è quasi impossibile dirlo. Le forze sono molto equilibrate e le partite possono essere decise da dettagli: la forma fisica, un episodio, un giocatore non al meglio o un momento particolare della gara. Quando partono i playoff è difficilissimo prevedere chi vincerà. Adesso che sono rimaste le quattro big ancora di più. Basta un episodio per spostare tutto”.

Quanto pesa il fattore ambientale in semifinali con stadi così caldi e piazze così importanti? 

"Oggi secondo me si livella molto più rispetto al passato. Anzi, qualche volta la pressione di giocare davanti a uno stadio pieno può diventare anche un problema. L’attesa, la responsabilità, la voglia di regalare una vittoria ai tifosi possono togliere lucidità. Spesso vediamo squadre giocare con più serenità fuori casa, dove magari sono più concentrate e attente”. 

Il fattore campo conta meno rispetto al passato?

"Sì, oggi conta meno. Certo, ci sono stadi e tifoserie che riescono davvero a trascinare la squadra, ma serve anche una cultura del tifo molto forte, capace di sostenere la squadra anche nei momenti difficili. Spesso invece succede il contrario: è la squadra che trascina il pubblico attraverso il risultato. Per questo credo che ormai le differenze tra casa e trasferta siano molto ridotte, soprattutto in partite di questo livello".