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Pagni: "Si parla di crisi economica ma i prezzi delle punte sono alle stelle"

Pagni: "Si parla di crisi economica ma i prezzi delle punte sono alle stelle"TMW/TuttoC.com
Ieri alle 11:15Altre news
di Matteo Ferri

Il direttore sportivo Danilo Pagni, è stato ospite di 'A Tutta C', trasmissione in onda su TMW Radio e Il 61, per parlare dei temi di attualità legati al campionato di Serie C.

Direttore, io intanto volevo partire dal dal suo ritorno dal suo ritorno a Taranto. Taranto è una ferita ancora aperta per noi che seguiamo la Serie C. Come si riparte, come riparte il Taranto nel mondo del calcio? Come sta andando questa nuova avventura?
"Io sono strafelice di essere tornato a Taranto, dove sono già stato e ho vissuto momenti emozionanti e dal punto di vista sportivo e aziendale abbiamo raggiunto gli obiettivi straordinari. Sono tornato per condividere con questa proprietà Ladisa, che sono degli imprenditori a livello nazionale stimatissimi, delle persone oneste, l'obiettivo di riportare una città che è stata offesa, che è stata maltrattata oltremodo e che solo attraverso il lavoro, la pazienza, la sofferenza potrà tornare a certi livelli. Io quando sono andato a Gallipoli vent'anni fa dissi che la strada per il Via del Mare non era così lontana e il Gallipoli alla fine riuscì a giocare in Serie B con il Lecce nonostante ci fosse la C2, ricordatevi che non c'era il salto dalla D alla C unica. La stessa cosa invece con il Salerno di Lotito, quando dissi che la strada del San Paolo non era così lontana. Spero di ripetere queste imprese e lo potrò fare con il noi e non con l'io, perché subentrare in una categoria dove c'è una sproporzione tra la potenza della tifoseria, il blasone e la proprietà, non è facile, ma dobbiamo dimostrare di avere grande spirito di adattamento e grande umiltà. Una volta incarnato questo nulla sarà impossibile".

La riporto sui temi della Serie C, un tema che è emerso dal weekend è quello legato alla Salernitana, sconfitta 3 a 1 in casa di un Siracusa che non è messo benissimo dal punto di vista anche extracampo. Le chiedo quanto può essere pesante questa sconfitta, perché si è parlato anche di riflessioni in corso in casa Salernitana per l'allenatore Raffaele.
"Quando si parla di Salernitana mi pizzica sempre un po' il cuore, ma non lo dico per piaggeria, lo dico perché anche vedere di nuovo la Salernitana in Serie C è qualcosa di atipico. Però in campo, oggi, non bastano i nomi, non bastano gli ottimi giocatori. Anche noi a Taranto stiamo vivendo una situazione più o meno simile, ma in campo ci vanno gli equilibri, ma soprattutto l'essere squadra, consolidare tecnicamente le caratteristiche dei giocatori è l'animo, perché un Siracusa che batte la Salernitana, o un Polignano che batte, anche se immeritatamente un Taranto, significa che il cuore va oltre l'ostacolo. A me non piace dare giudizi, ma anche perché in molte squadre di Serie C ci sono miei ex giocatori che allenano, ma sicuramente ci aspettiamo tutti di più da una Salernitana con una proprietà monstre".

Secondo lei, chi è che si muoverà di più delle squadre di Serie C e soprattutto poi anche da detto ai lavori, che mercato è quello di gennaio? Quanto è difficile lavorare a gennaio?
"Il pezzo del mercato di gennaio è sempre lo stesso, molti puntano a fare gli scambi, però ci sono tipologie e tipologie. Il Catania ha fatto un'operazione molto importante sul piano economico con il Pineto per Bruzzaniti, hanno puntato molto su Caturano e i prezzi delle punte sono alle stelle, anche se poi parliamo di crisi. Questo avviene anche nei dilettanti, quando parliamo di Tarando, quando parliamo di Brindisi, addirittura di Canosa, assistiamo a cifre importanti, quindi la crisi non c'è, c'è una sopravvalutazione del mercato che io definisco dopato e bisogna stare molto attenti, però a muovere gli equilibri sono sempre quei giocatori che spostano la cifra tecnica, io non so come si muoveranno le squadre, non sta a me giudicare, però è un mercato dove già sono state fatte delle operazioni che sfatano la diceria della crisi, e qui in campo ci vanno le caratteristiche dei giocatori, di sapere assemblare le caratteristiche non solo tecniche, ma anche umane. Io ho sempre detto alle mie squadre che, al di là delle vostre capacità tecnico-tattiche, vince il branco, e questa filosofia mi ha dato risultati che sono sotto gli occhi di tutti negli anni, anche se ho voglia sempre di dimostrare e di mettermi in discussione come sto facendo".

Direttore, ne parlava lei, mi ha fornito un assist, il Catania che ha fatto il colpaccio per adesso del mercato, prendendo Bruzzaniti dal Pineto, può essere questo il colpo del Catania per cercare di di dare un segnale anche alle rivali per la promozione?
"Conosco bene Pastore, è stato un mio giocatore, è stato il mio capitano, ha lavorato con me al Milan, se ha fatto un'operazione di questo tipo Ivano sicuramente avrà fatto le sue valutazioni, però ripeto, il Catania ha un allenatore abituato a vincere, Toscano professa e pratica un calcio basato sull'uno contro uno a tutto campo, però in questo momento fare una previsione è difficile. A volte la cura è meglio del rimedio, però se loro hanno puntato su di lui aspettando anche le performance di Caturano significa che avranno fatto un ragionamento alla base. Sono quattro squadre che si giocheranno la vettura del campionato e sarà bagarre fino alla fine, al di là dell'episodio, perché poi gli episodi contano molto".

Nel girone B l'Arezzo è tornato in vetta per il Ravenna, invece, seconda sconfitta consecutiva, una piccola crisi quella del Ravenna. Immagino che saranno comunque loro due le squadre a contendersi la Serie B, fino alla fine o vede l'Arezzo un pochino più favorito rispetto al Ravenna?
"Diciamo che il Ravenna ha avuto degli up and down più marcati rispetto all'Arezzo, però l'Arezzo del mio amico Cutolo mi sembra una squadra completa nei vari reparti e che ha in ogni reparto qualcuno che eccelle".

Nel girone A, il Vicenza ha rallentato e ne ha approfittato il Brescia che ha rosicchiato due punti, però il vantaggio è ancora è ancora enorme, quindi il Vicenza ad oggi ovviamente è la squadra favorita ma questa piccola piccola flessione può far preoccupare i tifosi del Vicenza oppure è normale?
"Vicenza e Brescia sono due realtà stratosferiche in particolare la Leonessa d'Italia che adesso ha richiamato l'amico Corini. Ma il Vicenza ha un allenatore che non sbanda, non fa sbandare le squadre, a mio avviso serve qualche acuto in più, serve qualche giocatore che possa nei momenti di gara dove le squadre sono chiuse possa trovare quel colpo per fare male. Il Brescia lo seguo anche perché io vivo da qualche anno a Brescia, seguo benissimo le loro sorti anche a livello ambientale. Si è creata affezione ma il presidente è stato chiaro, vuole vincere e sono certo che ci sarà una ripresa della Leonessa".