Sindaco Bari: "Nessun canale preferenziale per la famiglia de Laurentiis"

18.06.2021 18:30 di Marco Pieracci   Vedi letture
Sindaco Bari: "Nessun canale preferenziale per la famiglia de Laurentiis"
TMW/TuttoC.com

Intercettato in esclusiva dai microfoni di TuttoBari.com, il sindaco di Bari Antonio Decaro ha ricordato i momenti che hanno portato nel 2018 al bando per l'assegnazione del titolo sportivo del sodalizio biancorosso. Il primo cittadino ha inoltre tenuto a precisare, in risposta alle polemiche degli scorsi giorni, che non c'è mai stato alcun canale preferenziale per la famiglia De Laurentiis: "Il giorno in cui ho affidato il titolo sportivo ho chiamato decine e decine di volte Lotito, Preziosi l’ho chiamato meno perché in quel periodo era in vacanza. Ho torturato Cairo, che è stata la persona che ho sentito più volte, l’avevo quasi convinto a partecipare. Ho chiamato anche il patron del Monza, ho parlato con Kutuzov, con vecchi giocatori del Bari, con direttori sportivi come Perinetti e Angelozzi, ho contattato società di comunicazione. Dopo aver perso l’ipotesi Radrizzani ho cominciato a fare scouting in tutta Italia, penso che un Sindaco debba preoccuparsi di una società di calcio, non avevamo più il titolo sportivo, dovevo cederlo a qualcuno e mi sono messo a cercare. Ho capito poi che indirettamente ero arrivato anche a Massimo Moratti ma non ci ho mai parlato personalmente, l’aveva fatto l’amministratore delegato di una società di comunicazione sportiva. Poi qualche mese dopo ho letto su Il Giornale che era Moratti e che nella notte aveva deciso di non prendere parte alla manifestazione d’interesse. Ho parlato con tutti quelli che ho potuto contattare, ho parlato con tante aziende pugliesi e nazionali,che avevano un bilancio solido ma nessuna esperienza nel mondo del calcio. Alcuni di loro li avevo convinti a formare una cordata durante un pranzo insieme. Credo di aver fatto il dovere di un Sindaco, l’ho fatto in maniera trasparente perché queste cose le ho raccontate e comunicavo periodicamente ai tifosi che cosa stavo facendo. Credo che quel giorno in curva nord allo stadio Della Vittoria abbia ricevuto un mandato preciso che era quello di scegliere una società solida e di farlo con trasparenza. Credo, con tutti i miei limiti, di avercela messa davvero tutta”.