Spezia a un passo dalla C. D'Angelo: "Ci crediamo ancora. Dobbiamo vincere e sperare"

Spezia a un passo dalla C. D'Angelo: "Ci crediamo ancora. Dobbiamo vincere e sperare"TMW/TuttoC.com
Luca D'Angelo
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Ieri alle 23:30Altre news
di Valeria Debbia

Lo Spezia recupera un punto prezioso contro il Venezia nonostante l’inferiorità numerica per quasi tutto il secondo tempo e rimane aggrappato alla possibilità dei playout ma anche della salvezza diretta (qui gli incastri). Al termine della gara, l’allenatore aquilotto Luca D’Angelo ha analizzato la prestazione e tracciato il quadro della situazione a una giornata dalla fine del campionato.

«Abbiamo meritato il pareggio e abbiamo avuto anche la palla per vincere – ha dichiarato D’Angelo –. Contro una squadra forte e di qualità come il Venezia, giocare un tempo in dieci è stato molto difficile, ma i ragazzi hanno dato tutto. La squadra ha reagito bene e ha prodotto occasioni importanti».

Sul piano degli episodi, il tecnico non ha nascosto il suo disappunto: «Il rigore non lo posso accettare, chi ha giocato a calcio lo sa. Quando salti le braccia si allargano automaticamente. Sul secondo gol abbiamo commesso un errore evitabile. Il primo invece è arrivato su un’azione in cui eravamo in tanti sull’uomo che ha segnato, ma non siamo riusciti a contrastarlo bene».

D’Angelo è tornato più volte sul tema che ha caratterizzato negativamente l’annata dello Spezia: «Quest’anno la fase difensiva è stata deficitaria, questa è la grande differenza rispetto all’anno scorso. L’anno scorso eravamo la miglior difesa del campionato per distacco. Quest’anno abbiamo preso troppi gol, tanti evitabili, e questo ci ha penalizzato pesantemente. Abbiamo prodotto tanto, ma abbiamo sofferto troppo dietro».

Errori e autocriticaIl tecnico si è assunto le proprie responsabilità: «Ho sbagliato sicuramente anch’io, soprattutto all’inizio del campionato. Nella valutazione emotiva della squadra ho commesso degli errori. Certe ferite rimangono aperte e nei momenti di difficoltà fai più fatica a rimetterti in carreggiata. È un discorso che affronteremo a fine campionato».

A una giornata dalla fine, lo Spezia ha ancora una chance di evitare la retrocessione diretta, ma il destino non è più solo nelle proprie mani: «Due settimane fa, dopo la vittoria col Sudtirol, abbiamo detto che il nostro obiettivo era arrivare all’ultima giornata ancora con possibilità di salvezza. Ci siamo riusciti, nonostante un calendario durissimo contro Catanzaro e Venezia. Ora dobbiamo andare a Pescara e provare a vincerla. Poi vedremo cosa succederà sugli altri campi».

D’Angelo si è detto convinto che le altre partite saranno giocate con il massimo impegno: «Aquilani e Lombardo sono persone serie. Sono sicuro che Catanzaro e Sampdoria giocheranno per cercare il massimo risultato. Saranno partite vere. Noi però dobbiamo pensare prima di tutto alla nostra: fatichiamo a vincere le nostre partite, non possiamo perdere energie concentrandoci sugli altri».

Lo Spezia tornerà in ritiro già da martedì mattina per preparare al meglio l’ultima, decisiva trasferta di Pescara. «Ci dobbiamo credere – ha concluso D’Angelo –. Dobbiamo provare a vincere a Pescara e poi sperare che i risultati degli altri campi ci aiutino. La salvezza è ancora possibile».