Desenzano alla 1ª partita tra i pro, Gaburro: "Parte di storia che si sta scrivendo"

Desenzano alla 1ª partita tra i pro, Gaburro: "Parte di storia che si sta scrivendo"TMW/TuttoC.com
Marco Gaburro
Ieri alle 22:15Coppa Italia
di Valeria Debbia

Alla vigilia dell’esordio ufficiale in Coppa Italia Serie C Regionale Trenitalia contro il Lecco, Marco Gaburro ha fatto il punto sul primo mese di lavoro del Desenzano e sulle sensazioni che accompagnano una gara dal valore storico per il club.

«È stato un buon mese» ha spiegato il tecnico. «C’erano tante cose da fare perché la squadra è cambiata molto rispetto all’anno scorso: tanti giocatori sono arrivati in momenti diversi e questa fase, spesso sottovalutata, è molto delicata. Ho trovato un gruppo disponibile, dei singoli disponibili che stanno cercando di diventare squadra. È una premessa fondamentale in un contesto del genere».

Gaburro ha sottolineato l’energia che accompagna il nuovo ciclo: «Affrontiamo una categoria stimolante, nuova per tanti. Abbiamo tantissima carica dentro, entusiasmo e curiosità rispetto a quello che andremo a fare, allo scoprire le nostre qualità e a lavorare sugli spunti che ci darà il campo».

Il ritorno a Lecco, per lui, ha un sapore particolare: «Per me tornare a Lecco da avversario è una bella emozione, non mi era mai capitato. Ho un bellissimo ricordo di quell’esperienza. Ma ora dobbiamo pensare alla nostra squadra e all’importanza che avrà per noi questa partita».

Sul Lecco, Gaburro ha evidenziato la difficoltà di analizzare una squadra ancora in costruzione: «È una realtà che l’anno scorso ha fatto un campionato importante, ha perso giocatori di riferimento e sta cercando di rimpiazzarli. Secondo me non hanno ancora finito il mercato. Troviamo qualcosa in evoluzione, difficile da prevedere. Il mister ha idee interessanti e dà un’impronta forte, ma capire che strada sceglierà in questa partita non è semplice».

Il tecnico ha poi parlato dell’ambiente del Rigamonti‑Ceppi: «È uno degli stadi più belli del girone A, per calore e vicinanza del pubblico. Tutti questi ingredienti fanno capire che sarà una giornata impegnativa, da affrontare con entusiasmo e voglia di misurarsi subito».

Infine, un passaggio sul valore simbolico della gara: «Dicevo stamattina ai ragazzi che ci sono tanti modi per guardare una partita di Coppa, ma per noi ce n’è uno solo: questa è la prima partita nella storia del Desenzano tra i professionisti. Basta questo per trovare gli stimoli giusti, per essere concentrati e voler far nostra la posta in palio. Siamo parte di una storia che si sta scrivendo: qualcuno può definire già storico ciò che è stato fatto, ma dobbiamo guardarci avanti. Di storico se ne può creare ancora parecchio, e dipenderà quasi esclusivamente da noi».