Ospitaletto, Quaresmini: "Resta il rammarico, ma ho visto comunque cose buone"

Ospitaletto, Quaresmini: "Resta il rammarico, ma ho visto comunque cose buone"
Andrea Quaresmini
© foto di Roberto Della Corna
Ieri alle 21:45Coppa Italia
di Valeria Debbia

L’Ospitaletto Franciacorta esce dalla sfida di Coppa Italia contro il Trento con un misto di amarezza e consapevolezza. Il gol incassato a due minuti dal 90’ ha negato ai franciacortini almeno l’accesso ai rigori, ma mister Andrea Quaresmini nel post‑gara ha analizzato la prestazione con lucidità, sottolineando sia ciò che non ha funzionato sia i segnali incoraggianti emersi.

«Per come si è svolta la partita, e soprattutto per l’occasione che abbiamo avuto per fare il 2-0, rimane il rammarico di aver perso» ha spiegato il tecnico. «Sapevamo che il Trento è una squadra di grosso valore, con un’identità chiara. La condizione fisica di entrambe non è ancora ottimale, ma il dispiacere non è tanto per la sconfitta, quanto per non essere riusciti neanche ad andare ai rigori. Abbiamo preso un gol evitabile: serve cattiveria e massima attenzione in ogni momento, e sull’ultima situazione siamo stati un po’ leggeri».

Quaresmini riconosce comunque la qualità dell’avversario, ma non nasconde la soddisfazione per quanto mostrato dai suoi: «Il giocatore del Trento ha fatto un bel gol, però ho visto tante cose buone e altre su cui dobbiamo lavorare. Lo sapevamo. Contro una squadra importante abbiamo dato l’idea di essere un gruppo con idee chiare e solidità. Il lavoro di questo mese è sulla linea giusta: dobbiamo solo continuare e migliorare il più possibile».

Sul tema dei moduli, il tecnico ha chiarito: «Siamo quasi sempre 4-4-2. Nel calcio moderno ci sono due fasi diverse e i sistemi si adattano. Il 4-3-3 lo abbiamo fatto dai primi cambi, dal 70’ in poi, più per destrutturare e andare a prendere le fonti di gioco del Trento. Fino al 70’, la nostra fase di sviluppo è stata sempre con il 4-4-2».

In vista dell’esordio in campionato, le sensazioni restano positive: «La squadra ha dato indicazioni molto buone. Ho visto voglia, coraggio, contro un avversario molto quotato. È normale che su certe situazioni dobbiamo migliorare, soprattutto in costruzione: a volte abbiamo abusato dei lanci lunghi o perso palla in uscita, perché certi automatismi vanno sistemati. Con squadre come il Trento, che pressano forte fin da subito, serve precisione».