Novara, Birindelli: "Vincere soffrendo fa bene al carattere. Mercato? Servono uscite"

Novara, Birindelli: "Vincere soffrendo fa bene al carattere. Mercato? Servono uscite"TMW/TuttoC.com
Alessandro Birindelli
Oggi alle 08:20Coppa Italia
di Valeria Debbia
«Uniti e compatti, anche nelle difficoltà». Il mister spiega le scelte su Lanini e guarda a un girone che definisce “equilibrato”.

Il Novara supera l’Alcione Milano nel primo turno di Coppa Italia di Serie C e conquista il passaggio del turno grazie al gol di Ledonne. Una vittoria costruita con sofferenza, compattezza e spirito di gruppo: esattamente ciò che Alessandro Birindelli chiedeva alla vigilia.

«Siamo ancora ad agosto, ma l’atteggiamento è quello giusto»

Il tecnico parte da un concetto chiaro: il gruppo è in piena fase di costruzione. «Sono arrivati ragazzi nuovi in settimana, dobbiamo ancora metabolizzare lavoro e richieste del ritiro» spiega Birindelli. «Quello che mi premeva era l’atteggiamento: essere uniti in qualsiasi cosa si decidesse di fare. Se si va alti a pressare, lo si fa tutti assieme; se si tiene un blocco medio-basso, lo si fa tutti assieme. La condizione non è delle migliori, quindi l’unico modo per sopperire è stare vicini tra reparti».

Il messaggio è stato recepito: «I ragazzi l’hanno fatto benissimo. Vincere partite in sofferenza fa bene al carattere e ci tornerà utile nel percorso».

Possesso da migliorare: «Troppa fretta, poca profondità»

Nonostante la vittoria, Birindelli non nasconde ciò che non ha funzionato. «In fase di possesso siamo stati un po’ frettolosi, abbiamo attaccato poco la profondità, sia con le mezzali che con i quinti. Eravamo un po’ bloccati. Però il carattere mi è piaciuto».

La scelta su Lanini: «Non volevo metterlo in difficoltà»

Il tecnico chiarisce la decisione di partire con Ledonne e Arboscello. «Ho parlato con Lanini stamani: viene da un ritiro dove ha lavorato tanto, ma non è ancora al meglio. Gli ho chiesto di darmi supporto entrando, perché penso che oggi non avesse i 90 minuti. Non volevo metterlo in difficoltà. Basso e Arboscello, sotto l’aspetto della condizione, sono più avanti».

Difesa solida nonostante il campo: «Obiettivo: non subire gol»

La retroguardia ha retto l’urto dell’Alcione, squadra dinamica e ricca di rotazioni. «Il campo non era in perfette condizioni, nel secondo tempo era anche scivoloso. Non era facile leggere le traiettorie. L’Alcione palleggia, cambia spesso costruzione, ha qualità e dinamismo. Ma i ragazzi hanno retto bene. Un obiettivo era non subire gol, e ci siamo riusciti. Con un pizzico di fortuna, che però bisogna portare dalla propria parte».

Mercato: «Sappiamo cosa fare, ma serve qualche uscita»

Sul fronte mercato, Birindelli conferma la linea condivisa con la società. «Le idee sono chiare, sappiamo cosa fare. Manca qualche uscita che ancora non è arrivata. Gli ultimi giorni saranno concitati, ma il mercato va a rilento ovunque, dalla Serie A in giù. Io sono felice di allenare i ragazzi che ho. Se arriverà qualcuno sarà il benvenuto, se non arriverà nessuno lavoreremo con quelli che abbiamo. Lo staff deve migliorare ciò che c’è».

Il girone: «Equilibrato. Brescia davanti a tutti»

Uno sguardo al campionato che sta per iniziare. «Mi sembra il girone più equilibrato di tutti. Vedo il Brescia avanti per rosa e ambizione. Poi c’è un lotto di squadre che lotterà tra playoff e metà classifica. Speriamo di essere dentro quel gruppo che lotterà fino alla fine per un posto playoff, cosa che l’anno scorso non siamo riusciti a ottenere. Il nostro compito è fare meglio».