Alcione, Cusatis: "Alzare asticella significa curare dettagli. Gol su rimessa non deve accadere"

Alcione, Cusatis: "Alzare asticella significa curare dettagli. Gol su rimessa non deve accadere"
Giovanni Cusatis
© foto di Roberto Della Corna
Oggi alle 09:00Coppa Italia
di Valeria Debbia
Il tecnico analizza la sconfitta col Novara: buona condizione, tanti giovani interessanti e pochi giorni per preparare l’esordio in campionato

La prima ufficiale dell’Alcione Milano non porta il risultato sperato: il Novara passa 1-0 e vola al turno successivo di Coppa Italia Serie C. Giovanni Cusatis, però, non fa drammi: la prestazione c’è stata, la squadra ha retto fisicamente e ha provato fino all’ultimo a rimettere in piedi la gara. A fare la differenza, secondo il tecnico, è stato un dettaglio.

«Non possiamo prendere gol su rimessa laterale. I particolari faranno la differenza»

Cusatis parte da ciò che lo ha fatto arrabbiare: «Abbiamo cercato di fare tutto quello che potevamo per rimediare la partita. Sono arrabbiato perché se vogliamo alzare la sticella non possiamo prendere un gol su rimessa laterale, che è l’unica cosa che abbiamo concesso per 90 minuti. I particolari quest’anno faranno la differenza».

Il tecnico riconosce anche i meriti del Novara e del suo portiere: «Abbiamo provato a rimetterla in piedi, non ci è riuscito. Un po’ bravo il portiere, un po’ meno qualità nostra nell’ultimo passaggio e nell’ultimo tiro».

«Buona condizione fisica. I nuovi? Interessanti, ma c'è da lavorare»

Nonostante la sconfitta, Cusatis promuove la condizione della squadra: «Per 90 minuti abbiamo fatto una partita con buon ritmo. Non è semplice contro una squadra che difende con blocco basso, ma da quel punto di vista abbiamo lavorato bene».

Sui tanti volti nuovi: «Sono ragazzi molto interessanti e molto bravi. Dobbiamo lavorarci tanto, ognuno per un aspetto diverso, ma siamo sulla buona strada».

«Pochi giorni per preparare il campionato: dobbiamo migliorare l’ultimo passaggio»

La testa ora va all’esordio in campionato: «Dobbiamo pensare a migliorare ciò che stasera ci è riuscito poco: l’ultimo passaggio, l’ultimo cross, l’ultima scelta negli ultimi metri. E muovere più velocemente la palla con i tre dietro quando ci schiacciano così tanto».

Cusatis conosce bene la categoria e la sua imprevedibilità: «È un campionato equilibrato. Oggi la differenza l’ha fatta una rimessa laterale, altre volte sarà un tiro, un passaggio. Dobbiamo prepararci bene: abbiamo cinque giorni e incontriamo una squadra che è la terza. Sarà tosta, come tutte, ma sono sicuro che ci prepareremo per fare una buona partita».