Ravenna, Mandorlini furioso: "Dovevamo farne 6, buttare via tutto così fa arrabbiare"

Ravenna, Mandorlini furioso: "Dovevamo farne 6, buttare via tutto così fa arrabbiare"TMW/TuttoC.com
Andrea Mandorlini
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 10:40Coppa Italia
di Valeria Debbia
I giallorossi crollano ai rigori con il Carpi dopo un folle 3-3. Il tecnico: "Colpa nostra, partita da matti". E cita l'Arsenal

Ravenna beffato ai rigori dal Carpi, dopo una partita dai mille volti e terminata 3-3: i giallorossi avevano chiuso il primo tempo sul 2-0, i carpigiani l'avevano ribaltata portandosi sul 3-2, ma al quinto di recupero Esposito aveva regalato ai romagnoli la possibilità di giocarsi tutto alla lotteria degli undici metri. Ma lì ad avere la meglio sono stati proprio i padroni di casa. In sala stampa è quindi intervenuto mister Andrea Mandorlini.

Mister, è stata una partita incredibile. Per oltre un'ora il Ravenna ha dominato, poi il Carpi è cresciuto, la gara si è accesa e alla fine si è arrivati ai rigori. Che partita è stata?

"Fino al 75' dovevamo essere avanti almeno 5-0 o 6-0. Ci sono state traverse, occasioni sbagliate, ma questo è il calcio, nel bene e nel male. Quindi faccio i complimenti al Carpi. Noi abbiamo sbagliato tantissimo e alla fine l'abbiamo pagata. Fare la cronaca della partita è semplice: abbiamo creato tantissime occasioni, colpito traverse e sbagliato gol. Nel calcio, e dopo tanti anni che sono dentro questo mondo posso dirlo, a volte succede. Stavolta è successo a noi. È un peccato, ma dobbiamo prenderci le nostre responsabilità. La colpa è nostra".

C'è comunque qualcosa che salva di questa serata? Magari le risposte arrivate da chi ha giocato meno?

"Salvo tante cose. Abbiamo creato molto, costruito tante occasioni. Sembrava una partita chiusa, ma nel calcio non bisogna mai dare nulla per scontato e oggi lo abbiamo visto. Le risposte bisogna darle fino alla fine. Se il risultato non arriva, restano sempre mezze risposte. Però, al di là di questo, abbiamo fatto tante cose buone".

Secondo lei cosa è mancato nel momento in cui la partita è cambiata? C'è stato un calo?

"No, perché prima avremmo dovuto segnare cinque, sei o sette gol. Abbiamo colpito traverse e sbagliato tante occasioni. Fino a quel momento non c'era stato praticamente nulla che lasciasse presagire un finale del genere. Poi nel calcio tutto può cambiare. Prima parlavo con i dirigenti e citavo l'Arsenal, eliminato da una squadra di categoria inferiore. Il Carpi non è una squadra di Serie D, sia chiaro, ma i valori che si erano visti in campo erano nettamente diversi. Però il calcio è bello proprio per questo, è lo sport più bello del mondo. Bisogna accettarlo sia quando le cose vanno bene sia quando vanno male. Oggi dobbiamo accettarlo, ma dobbiamo anche essere consapevoli che avremmo dovuto chiuderla molto prima".

È mancata una reazione dopo il 2-1 e il 2-2 del Carpi?

"Ma quale reazione? Avevamo già avuto tre traverse e sbagliato tantissimi gol. La partita doveva essere finita molto prima. Quando vai sotto 3-2 e il tempo sta per scadere, le reazioni diventano inevitabilmente istintive. Quella finale è stata una reazione d'orgoglio, ma a quel punto non si doveva nemmeno arrivare a giocarsi la qualificazione in quel modo. Questo è il mio grande rammarico".

Guardando il bicchiere mezzo pieno, in ottica campionato il calendario ora si alleggerisce. Può essere un aspetto positivo?

"Io tenevo molto a questa competizione, così come ci teneva la società. Era qualcosa in più, ma era un qualcosa che serviva anche alla crescita della squadra. Come avete visto oggi, hanno giocato tanti ragazzi che normalmente hanno meno minutaggio e per noi era importante. Alcuni erano più indietro dal punto di vista della condizione e questa competizione rappresentava un'opportunità. Per questo dispiace molto essere usciti. Avevamo fatto tanto, ma evidentemente non è bastato".

Al di là del risultato, la profondità della rosa è sembrata evidente. È un segnale incoraggiante per il prosieguo della stagione?

"Se guardiamo soltanto il risultato c'è tanta amarezza, ed è inutile girarci attorno perché è un'eliminazione che fa male e che per come è maturata non ci sta assolutamente. Però il calcio è fatto anche di queste serate. Come dicevo prima, l'Arsenal ha perso contro una squadra di quarta serie e noi siamo usciti ai rigori dopo aver creato tantissimo e aver mostrato qualità importanti nel gioco. Buttare via tutto così fa arrabbiare, sembra quasi una serata da matti. C'è grande dispiacere, ma bisogna andare avanti. Abbiamo un obiettivo importante e già domenica saremo di nuovo in campo. Prima ci lasciamo questa partita alle spalle e meglio sarà per tutti".