Carrarese, Di Natale: "Non vogliamo e possiamo fare calcoli"

23.04.2021 15:30 di Giacomo Principato   Vedi letture
Carrarese, Di Natale: "Non vogliamo e possiamo fare calcoli"
TMW/TuttoC.com

Messa alle spalle la vittoria con la Lucchese, per la Carrarese del nuovo mister Antonio Di Natale è tempo di trovare continuità in termini di risultati: "La squadra ha tirato un bel sospiro di sollievo con la Lucchese ottenendo punti che era da un po' che non riusciva a raccogliere. Sono soddisfatto di come ci siamo comportati - ha detto l'allenatore ai microfoni del club -, del modo con cui abbiamo occupato gli spazi anche se sono stati commessi alcuni errori che ti possono costare caro. Piano piano recupereremo certezze nei nostri principi di gioco e saremo meno timorosi a provare la soluzione anche piu' difficile, che ti fornisce la possibilità di essere piu incisivo e meno prevedibile. Giudici sta recuperando, ma valuteremo meglio nella rifinitura di domani. D'Auria e Imperiale continuano un periodo di ricondizionamento atletico che non consente loro di essere abili ed arruolabili. Perdiamo anche Caccavallo per un problema fisico che gli impedisce di allenarsi".

L'avversario di turno, la Juventus U23, si presenta come un osso duro: "Ha qualità dalla cintola in su, alternando talento a tanta velocità e fisicità, sono giovani e freschi e probabilmente è relativo che abbiamo disputato il turno infrasettimanale di recupero. La loro disposizione tattica, alternativamente con uno schieramento a 3 o a 4 in difesa, ci imporrà di leggere la posizione dei loro trequartisti tra le nostre linee da schermare con i giusti accorgimenti e impedire le imbucate verso il centravanti. Il valore dei bianconeri non si discute, se si pensa che sono vero serbatoio per la Prima Squadra allenata da Pirlo, che attinge da questo gruppo spesso e volentieri con Dragusin e Fagioli, che sono in pianta stabile con i grandi. Non vogliamo e possiamo fare calcoli, non siamo nelle condizioni di avere un atteggiamento volto alla gestione della nostra posizione in classifica, facendo ragionamenti che non ci possono appartenere. I ragazzi sanno che desidero che si giochi ovunque, pensando ai contenuti che la partita propone. Gli ultimi centottanta minuti vanno disputati al massimo, veloci con la testa e con le gambe, sapendo che si possono ottenere altri punti decisivi".