Folgore, Guidi avvisa: "Visto molto del mio lavoro, ma c'è ancora un limite"

Folgore, Guidi avvisa: "Visto molto del mio lavoro, ma c'è ancora un limite"TMW/TuttoC.com
Federico Guidi
Oggi alle 14:20Girone A
di Valeria Debbia

Esordio sfortunato per mister Federico Guidi sulla panchina della Folgore Caratese: a Trento è infatti arrivata una sconfitta di misura, che va a sommarsi a quella interna contro il Desenzano che era costata la panchina a Nicola Belmonte. In sala stampa il tecnico ha analizzato così la prestazione dei suoi.

Mister Guidi, che giudizio dà alla partita? Fino all'episodio del gol la sua squadra sembrava aver controllato abbastanza bene il Trento. Quanto c'è di merito di Ladisa e quanto di errore del portiere nell'azione decisiva?

«Penso sia stata una partita piacevole, giocata con intensità. Per noi era una gara con un coefficiente di difficoltà molto elevato: affrontavamo una squadra costruita per stare ai vertici del campionato e sapevamo che non sarebbe stato semplice. Inoltre arrivavamo da una settimana nella quale ho cercato di trasmettere principi nuovi ai ragazzi, che oggi (domenica, ndr) meritano davvero di essere elogiati. Nel primo tempo siamo partiti molto bene, riuscendo a limitare la costruzione del Trento, che ha avuto difficoltà a uscire dalla pressione. Poi loro sono cresciuti nel finale di frazione, quando hanno creato una doppia occasione nella stessa azione. In quel caso non siamo stati perfetti e abbiamo concesso uno spazio per un movimento errato. Detto questo, la partita era in totale equilibrio. Poi ci sono stati due episodi chiave: abbiamo avuto noi la palla per passare in vantaggio e abbiamo colpito il palo, mentre un minuto e mezzo dopo abbiamo subito il gol da fuori area. In quella situazione sicuramente potevamo fare qualcosa di più. Nonostante la sconfitta, penso che la prestazione sia stata positiva. Venire a Trento e uscire dal campo con il rammarico per il risultato la dice lunga sulla partita che hanno disputato i ragazzi. Faccio i complimenti al Trento, perché è una squadra che gioca molto bene, in maniera propositiva, con giocatori importanti e molto pericolosi nell'uno contro uno e negli spazi. È una formazione tecnica che, secondo me, lotterà fino alla fine per le primissime posizioni».

Quanto ha visto, in questi novanta minuti, del lavoro svolto durante la settimana e della sua nuova metodologia?

«All'inizio ho visto davvero molto. La squadra ha giocato corta, è stata intensa e ha interpretato bene la partita, soprattutto considerando il valore dell'avversario che avevamo di fronte. È chiaro che alla lunga siamo calati fisicamente e dovremo essere capaci di mantenere un'intensità più alta per un tempo maggiore. Al momento, per i principi che chiedo ai ragazzi, è difficile riuscire a mantenerla per tutti i novanta minuti. Più che altro mi aspetto un salto di qualità importante nella fase di possesso. Ho la fortuna di allenare giocatori dotati di ottime qualità tecniche e credo abbiano la possibilità di giocare con ancora più coraggio e personalità rispetto a quanto mostrato oggi. Io provo sempre a immaginare dove possa arrivare la squadra che alleno e sono fermamente convinto che questi ragazzi possano esprimere un calcio di altissimo livello. Per questo mi aspetto una crescita molto rapida. Le teste basse e i volti delusi che ho visto nello spogliatoio devono trasformarsi in energia per la prossima partita. Questa sconfitta fa male perché i ragazzi sono consapevoli di aver dato tutto sul campo. Dal punto di vista dell'atteggiamento, della disponibilità e della voglia di sacrificarsi, oggi meritano soltanto un grande applauso».