Lecco, D'Agostino: "Aspiro alla Serie A coi tempi giusti per rimanerci"

19.10.2020 21:10 di Valeria Debbia Twitter:    Vedi letture
Gaetano D'Agostino
TMW/TuttoC.com
Gaetano D'Agostino
© foto di Uff. Stampa Lecco

Gaetano D'Agostino, tecnico del Lecco, è intervenuto nel corso di CSiamo su Raisport: "E' stata una partita tosta ieri, venivamo dalla vittoria nel derby, storica, ma ieri ci è mancato il gol. Obiettivo? E' una programmazione fatta già durante il lockdown, creare una squadra competitiva con un mix di giovani bravi. Al di là della valorizzazione economica, vogliamo puntare sulla valorizzazione del giovane, investendo su di loro per dare loro una identità. La conseguenza economica viene dopo, il primo obiettivo è puntare su ragazzi che conoscono la categoria e giovani che si devono affacciare al grande calcio".

"Che campionato è? E' un po' atipico tutto, abbiamo un po' di ansia quando effettuiamo tamponi e test sierologici, in questo momento è preferibile gestire un infortunio che un positivo. Siamo rigidi su alcune regole, come frequentare ristoranti e uscire la sera, abbiamo pattuito con la squadra un sacrificio in più. Multa per chi non si attiene alle regole? Sì, per responsabilizzare di più i giocatori. Ma devo dire che ho ragazzi maturi. A me piace dialogare coi miei giocatori per entrare in relazione e poi insegnar loro i concetti".

"Io maniacale? Sì lo sono (ride, ndr). Ma io mi pongo sempre la domanda: 'Dove ho sbagliato?' prima di andare a puntare il dito contro i miei ragazzi. Prima devo migliorare me stesso per poi migliorare la squadra. Nello spogliatoio entro pochissimo: i campionati si possono vincere se si crea una amalgama dentro lo spogliatoio. A cosa aspiro? Ad arrivare in Serie A, ma 5 anni fa ho rinunciato a 2 anni della mia carriera calcistica per approcciarmi a questo nuovo ruolo, ho una grande ambizione ma voglio arrivarci col giusto tempo perché nel momento in cui ci arriverò, voglio rimanerci".

"Mercato? Sono soddisfatto perché abbiamo lavorato insieme al direttore Fracchiolla in maniera assidua e insieme alla famiglia Di Nunno che ci ha permesso di alzare il livello della rosa. Questa squadra può fare bene, ma c'è ancora un momento di assestamento per tutti. In questo momento vediamo tanti gol perché ci stiamo assestando dopo 6 mesi di inattività, il livello dei gironi si deve ancora livellare. Noi vogliamo dire la nostra e dare fastidio a tutti".

"Renate è una bellissima realtà, noi abbiamo avuto tutti scontri diretti. Il Sudtirol è una squadra che darà molto fastidio nel Girone B. Il Teramo era già una grande squadra, ma è incappata in una stagione difficile".