Neopromosse - Il mercato del Treviso: una corazzata per la Serie C, ora manca solo il bomber
Tredici anni dopo l'ultima apparizione tra i professionisti, il Treviso torna in Serie C con ambizioni che vanno ben oltre una semplice salvezza. La società del presidente Botter ha scelto di ripartire da una vera e propria rifondazione, intervenendo in maniera massiccia sul mercato per consegnare a Edoardo Gorini una rosa all'altezza delle aspettative. I numeri raccontano meglio di ogni altra cosa la portata dell'investimento: diciotto acquisti, un'età media di poco superiore ai 24 anni e una squadra costruita mescolando calciatori già affermati e giovani di grande prospettiva.
I colpi. La dirigenza ha puntato forte sull'esperienza, assicurandosi profili di assoluto affidamento come Daniel Cappelletti, leader della retroguardia arrivato dal Vicenza, Luca Paganini, Alessio Vita e Daniele Liotti, tutti giocatori con un lungo curriculum tra Serie B e Serie C. Parallelamente non sono mancati investimenti sui giovani: dai prestiti di Gianluca Rossi e Daniel Ndulue dal Genoa, passando per Pietro Leonardelli dalla Fiorentina, fino a Franck Guiyong e Carlo Mellino. A titolo definitivo sono arrivati anche Tommaso Nobile, Flavio Ciuferri, Christian Tommasini, Davide Bove, Federico Romeo e Alessio Maestrelli, questi ultimi reduci dall'esperienza alla Ternana. E il mercato potrebbe non essere ancora finito: resta infatti viva la trattativa per Raphael Odogwu, profilo individuato per completare un reparto offensivo già ricco di qualità.
Cosa manca. L'organico è ormai vicino alla sua versione definitiva, ma la sensazione è che il Treviso voglia regalarsi ancora un ultimo innesto di peso in attacco. L'eventuale arrivo di un centravanti esperto permetterebbe a Gorini di completare una rosa già molto competitiva e di aumentare ulteriormente le alternative offensive. Sul fronte delle uscite, invece, la società ha operato una profonda scrematura rispetto al gruppo che aveva conquistato la promozione, con numerosi protagonisti della passata stagione che hanno proseguito la propria carriera in altri club.
Il giudizio. Poche neopromosse hanno affrontato il salto tra i professionisti con un progetto tanto ambizioso. Il Treviso ha investito in maniera importante, costruendo una squadra che unisce esperienza, qualità e giovani di prospettiva. Se dovesse arrivare anche il centravanti individuato dalla dirigenza, i biancocelesti avrebbero tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonisti fin dal primo anno di Serie C. Più che una matricola, la formazione veneta assomiglia già a una delle possibili outsider del girone A.
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