Olbia, si riprede...da dove si era iniziato

09.01.2019 06:00 di Claudia Marrone Twitter:   articolo letto 474 volte
Michele Filippi
Michele Filippi

"È stata una prima parte di stagione travagliata ed è innegabile che il campo abbia espresso un giudizio difforme da quelli che erano i nostri auspici. C'è qualcosa che non è andato nel verso giusto, ho visto una squadra che si è accesa a intermittenza e, nei giocatori, in momenti diversi della stagione. È chiaro che, in un torneo estremamente competitivo, siamo davanti a un rendimento non sufficiente, ma questi giocatori valgono più di quanto hanno dimostrato, di questo ne sono certo": parola di patron Alessandro Marino, che della sua Olbia, nella conferenza stampa di inizio anno parla così.
Discorso che non fa una piega, e anzi, vedendo i nomi sulla carta, c'è solo da dare ragione al presidente. Anche se poi, in pieno mercato, viene anche da pensare che ci sono sicuramente dei correttivi da fare.

Il primo però è stato apportato in panchina, perché mister Michele Filippi ha ripreso il suo posto, dopo l'esonero e i 40 giorni di Guido Carboni. "Sono convinto che nove partite senza vittorie non siano in assoluto la chiave per valutare un allenatore, ma per capire l'aria che tira e per provare a favorire quel bisogno psicologico che l'Olbia ha di scrollarsi di dosso negatività e amarezze", sempre parole del numero uno olbiese Marino, intanto che spiegava il cambio alla guida tecnica. Centrando pienamente il punto: non è tanto un problema di nomi, nè in campo nè in panchina, è un problema di loop negativo che sta pesantemente condizionando il tutto. Forse, prima di operare in qualsiasi altra scelta, c'è da intervenire su questo aspetto mentale, sul capire come cercare quella scossa che dà il volto nuovo a una stagione che, il 20 gennaio, riprenderà...da dove si era iniziato.

Anche se, come detto in precedenze, c'è il mercato, e i giorni che separano dalla ripresa sono tanti, e tutto può ancora succedere. Accennavamo ai correttivi: soprattutto in caso di partenza di Matteo Calamai, al centrocampo - ma anche in caso di sua permanenza - occorrerà dare maggior fisicità, con innesti scelti accuratamente, ma si dovranno valutare anche le condizioni di Yuri SenesiAntonio Martiniello. I loro infortuni hanno infatti pregiudicato le "cartucce offensive" a disposizione della squadra, aggiungere un eventuale tassello potrebbe rivelarsi risolutivo, anche per far rifiatare i più impiegati. Un buon colpo sarebbe trattenere almeno fino al termine della stagione Roberto Ogunseye: la B chiama, ma l'Olbia deve resistere.