Ospitaletto, Quaresmini: "Gare come quella col Cittadella sono le più belle da giocare"

Ospitaletto, Quaresmini: "Gare come quella col Cittadella sono le più belle da giocare"
© foto di Roberto Della Corna
Oggi alle 17:45Girone A
di Matteo Ferri

Andrea Quaresmini, allenatore dell'Ospitaletto, ha presentato in conferenza stampa la sfida casalinga contro il Cittadella capolista, in programma a distanza di appena tre giorni dal 2-2 di Carpi: "Sappiamo di affrontare la squadra che, per quanto dice la classifica, è quella più in forma del momento. Secondo me è anche un'ottima squadra, che vuole competere per salire di categoria: la troviamo in un momento di forma fisica e mentale importante. Sarà da vedere come riusciamo ad assimilare queste due partite ravvicinate - loro hanno qualche ora in più di recupero rispetto a noi, ma non credo sia questo il fattore determinante, quanto piuttosto il fatto che abbiano una rosa più profonda della nostra e possano variare di più. Ci arriviamo mentalmente bene, dopo una prestazione importante giovedì a Carpi, e cercheremo di mettere in campo le nostre armi per mettere in difficoltà il Cittadella. Non abbiamo timore reverenziale verso di loro: pensiamo di avere qualità che possono metterli in difficoltà".

Le due palle inattive subite a Carpi restano un campanello d'allarme in vista di un avversario che di errori ne concede pochissimi: "È vero quello che dici. A Carpi abbiamo fatto una buona partita, che ci ha lasciato anche un po' di rammarico per non aver fatto qualcosa in più, ma mi tengo stretta la prestazione e la voglia di andare a riprendere un risultato non scontato. È normale che le disattenzioni avute giovedì vadano limitate il più possibile, perché il Cittadella è una squadra fisica e strutturata, e le palle inattive hanno fatto gola anche a loro contro la Juventus. Dobbiamo essere molto preparati su questo aspetto. È chiaro che sia una squadra in fiducia, e quando sei in fiducia tante cose ti riescono meglio, ma penso che anche la mia squadra non sia da meno dal punto di vista mentale: anche noi abbiamo un'autostima alta in questo momento e sappiamo di poter creare difficoltà a chiunque. L'unica vera incognita è per quanto tempo riusciremo a mantenere un'intensità alta: domani dovremo essere bravi a gestire i momenti della partita, capire quando spingere e quando concedersi un attimo per rifiatare. È impensabile, con lo sforzo fatto giovedì, pensare di reggere un ritmo alto per novanta minuti in questo momento della stagione. Sono curioso di vedere quanta esperienza ha la mia squadra nel gestire questi tempi di gara, sapendo che probabilmente il possesso sarà più loro che nostro: ma quando saremo in possesso credo che sappiamo sia verticalizzare subito, sia palleggiare, a seconda della pressione e della foga che metterà il Cittadella. È tutto da valutare, perché al di là della rosa più ampia, giovedì il dispendio di energie lo hanno avuto anche loro, non solo noi: credo sia la prima volta, da quando siamo in Serie C, che affrontiamo due partite così ravvicinate".

Resta da capire quanto possa incidere la stanchezza accumulata, soprattutto sulle condizioni di Gobbi, non impiegato nel finale di Carpi, e di Possenti, uscito nell'intervallo per un infortunio: "Ho visto la squadra bene, è normale che ci sia stanchezza, ma ho visto anche tanta voglia di giocare questa partita: per un calciatore, queste sono le partite più belle da giocare. Giocando davanti al nostro pubblico abbiamo la possibilità di far rifiatare qualcuno, avendo già variato qualcosa giovedì, ma ripeto, dovremo essere bravi a gestire i momenti della gara: non possiamo pensare di reggere l'intensità di giovedì per così tanto tempo, anche potendo variare qualche interprete. Su Gobbi, si è ripreso e sta bene, come tutti gli altri, tranne Possenti, uscito per un infortunio: aspettiamo gli accertamenti del caso, ma per domani non sarà disponibile. Per il resto sono tutti a disposizione, vedremo la condizione generale per capire chi può reggere più minutaggio con l'intensità che dobbiamo cercare di mettere in campo".

Al suo posto è entrato Parmiggiani, apparso solido nei quarantacinque minuti giocati: "Pietro ha fatto un'ottima partita, secondo me: è un giocatore che avevo già visto bene anche in un'altra occasione, uno su cui posso fare affidamento. Il cambio forzato non mi ha creato preoccupazione: l'unica sensazione era che, giocando fuori dal suo ruolo abituale di centrale e trattandosi di un 2006, potesse risentirne un po'. Invece ha dimostrato di essere affidabile, come fa sempre in allenamento: sono tranquillo, perché è un giocatore che mi dà sicurezza, e penso che domani possa fare la sua partita nel migliore dei modi".

Sul Cittadella, capace finora di soffrire e vincere comunque tutte le partite disputate: "È difficile dirlo adesso, perché è una squadra che arriva da una serie di vittorie continue - se guardiamo anche la Coppa Italia, a parte la prima gara con l'Atalanta persa ai rigori, hanno sempre vinto. Rivedendo le immagini, però, ci sono situazioni in cui possiamo fargli male: dall'altra parte abbiamo una squadra che in vari modi ti crea pericoli, quindi dobbiamo essere bravi e compatti soprattutto nella fase di non possesso, e poi cattivi nel voler creare pericoli quando sviluppiamo l'azione. Se ci limitassimo a fare solo la fase difensiva, non sarebbe quello di cui abbiamo più bisogno".