Pro Patria: dopo la riammissione, la retrocessione chiude un biennio tormentato
Anche per la Pro Patria è arrivato l’addio al professionismo. La sconfitta casalinga odierna contro l’Arzignano Valchiampo, sommata al pari della Pergolettese, ha sancito la retrocessione aritmetica in Serie D: i biancoblù di Francesco Bolzoni terminano con 15 punti di distacco dai cremaschi e lasciano la terza serie dopo otto stagioni.
I bustocchi erano tornati in Serie C nel 2017-2018 vincendo il girone B di Serie D e lo Scudetto di categoria. Da allora hanno vissuto sette stagioni consecutive in terza serie (girone A) con piazzamenti di metà classifica: ottavi nel 2018-2019 (playoff), undicesimi nel 2019-2020 e 2021-2022, quinti nel 2020-2021 (playoff), dodicesimi nel 2022-2023 e 2023-2024.
La scorsa stagione si era conclusa con la retrocessione ai playout, ma la società era stata riammessa a luglio 2025 per completamento organici. Il ritorno in C è stato però difficile fin dall’inizio: ambiente sfiduciato, record negativi di spettatori e una classifica sempre in zona retrocessione. A marzo 2026 si sono registrate anche le dimissioni della presidente Patrizia Testa.
La retrocessione odierna arriva dunque al termine di un biennio travagliato, che segna la fine di un’epoca professionistica iniziata nel 2017-2018.
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