Top & Flop di Trento-Renate

Top & Flop di Trento-RenateTMW/TuttoC.com
Giocatori Trento
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Oggi alle 17:12Girone A
di Stefano Scarpetti

Emozioni a grappoli nella sfida fra Trento e Renate disputata questo pomeriggio al "Briamasco" valida per la 37^ - e penultima - giornata del girone A di serie C sky wifi. Il finale è di 3-3 in una gara nella quale le due formazioni hanno confermato di attraversare un ottimo periodo di forma, e che potrebbero recitare il ruolo di cliente scomodo nei playoff. Certo la partita - soprattutto nella seconda frazione - ha mostrato poco equilibrio tattico delle due squadre che hanno preferito cercare la vittoria rispetto alla gestione del risultato. A 90' minuti dalla fine quindi i padroni di casa mantengono il quarto posto con un punto di margine sui brianzoli. In cronaca Luca Tabbiani deve fronteggiare l'assenza dello squalificato Miranda, espulso domenica scorsa a Cittadella. Defezione che si va ad aggiungere a quella di Fiamozzi, mentre Trainotti è alle prese con la pubalgia. Al centro della difesa Corradi al fianco di Rigione come sostituto di Miranda mentre Triacca e Maffei completeranno la retroguardia davanti a Barlocco. A centrocampo  il trio composto da Giannotti, Sangalli e Aucelli a supporto del tridente  Chinetti, Pellegrini e Capone. Sull'altra Luciano Foschi recupera Nobile fra i pali protetto nel consueto 3-5-2 da Spedalieri, Auriletto e Riviera. Delcarro e Vesentini larghi sulle fasce supportati da Calì, Vassallo e Bonetti. In attacco Ekuban non al meglio finisce in panchina, al suo posto dentro Anelli al fianco di Karlsson. Non c'è tempo per studiarsi: il Trento da fuoco alle polveri portandosi in vantaggio al 2' quando Chinetti vince il duello con Vesentini dal vertice sinistro dell'area lascia partire un velenoso tiro-cross imparabile per Nobile. Prova a reagire la squadra di Foschi ma il Trento trova il raddoppio sull'asse Chinetti-Pellegrini ma viene annullato per fuorigioco di quest'ultimo. Il Renate deve privarsi di Riviera per un problema di carattere fisico, al suo posto dentro Ruiz Giraldo. L'ingresso dell'italo-colombiano è devastante, il suo cross pesca a centro area Karlsson ma il colpo di testa dell'islandese viene disinnescato da Barlocco. Cerca sistematicamente la verticalizzazione il Trento, Chinetti rientra sul sinistro al 34' non inquadrando la porta avversaria. Nel finale di tempo il Renate si costruisce altre due occasioni: al 42' su cross dello scatenato Ruiz Giraldo va a vuoto Barlocco ma viene graziato da Delcarro che di testa manda a lato. Nel quarto di recupero il portiere del Trento mostra i suoi riflessi salvando sul solito Karlsson. Nella ripresa Foschi toglie Bonetti inserendo De Zen sulla destra passando al 4-3-3, mossa che si rivela vincente perchè i nerazzurri trovano proprio su quella zona di campo maggiore spazio. Al 12' Anelli firma il pareggio lasciando partire un sinistro imparabile dal vertice destro dell'area. Poco dopo Karlsson prima impegna Barlocco e poi colpisce un clamoroso palo prima di siglare il 2-1 su cross di Delcarro al 20'. Passano otto minuti e il Trento beneficia di un rigore ravvisato al Fvs per fallo ingenuo di Spedalieri su Corradi trasformato da Capone. Dopo due minuti cambia ancora il punteggio: Calì raccoglie la sponda di Spedalieri su cross di De Zen riportando avanti il Renate. Le emozioni non sono finite perchè Benedetti firma il 3-3 su bel cross di Maffei e poi viene espulso Auriletto ma il risultato non cambierà più. Ecco i migliori e i peggiori del confronto.

TOP

Giacomo Benedetti (Trento): ha un grande impatto mentale sulla partita. A pochi minuti dal suo ingresso sul rettangolo di gioco firma la rete del 3-3 tornando a gioire per un gol a distanza di un anno dall'ultima volta, lo scorso anno con la maglia dell'Arzignano. Riesce a dare quel pizzico di imprevedibilità che serviva alla squadra di Tabbiani, apparsa in difficoltà nella ripresa. SCHEGGIA IMPAZZITA

Ottar Magnus Karlsson (Renate): difficile da arginare l'attaccante islandese del Renate che rappresenta un autentico fattore all'interno dell'area gialloblù. Firma la rete del 2-1 facendo valere la sua fisicità sotto porta, obbliga Barlocco ad almeno tre grandi interventi ed un palo impediscono che il suo bottino sia ancora maggiore. SPINA NEL FIANCO

FLOP

La difesa del Trento: la truppa di Tabbiani soffre molto la fisicità portata dai giocatori avversari, soprattutto nella ripresa. Spesso sulle palle inattive i gialloblù si portano il nemico in casa soffrendo le famigerate sette camice. Tre gol unite ad altre occasioni concesse agli avversari è il termometro di queste difficoltà. FRAGILE

Jonathan Spedalieri (Renate): anche la retroguardia nerazzurra soffre molto le giocate degli avversari, spesso la squadra si sbilancia lasciando pericolosi due contro due in campo aperto. Nella ripresa però per due volte in vantaggio la retroguardia delle pantere non è irreprensibile, nel dettaglio Spedalieri perde il duello con Corradi originando il penalty del 2-2. INGENUO