Sicurezza e costanza di rendimento. La rinascita di Falcone

25.04.2019 06:00 di Marco Pieracci   Vedi letture
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Sicurezza e costanza di rendimento. La rinascita di Falcone

Wladimiro Falcone è uno dei cinque stakanovisti del girone A. Il portiere della Lucchese non ha saltato un minuto di questo campionato. Insieme a lui altri quattro colleghi: Biggeri (Pontedera), Fumagalli (Piacenza), Gori (Pisa) e Pelagotti (Arezzo). Per l'estremo difensore, classe '95, di proprietà della Sampdoria questa è stata la stagione della definitiva maturazione in un contesto tutt'altro che agevole come quello di Lucca nel quale le difficoltà extra campo hanno segnato l'intera annata dei rossoneri. Non più tardi di ieri, l'ennesima penalizzazione della giustizia sportiva, che complica e non poco la corsa verso una salvezza che sul campo la squadra di Favarin avrebbe ampiamente meritato. Nella rinascita di Falcone, finito un po' nel dimenticatoio dopo la prima esperienza da titolare tra i professionisti a Savona nel 2015/16 un ruolo determinante lo ha avuto proprio il tecnico pisano che gli ha dato fiducia lo scorso anno a Gavorrano e in estate ha insistito per riaverlo con sè. Eliminato qualche alto e basso di troppo, adesso Falcone è diventato un portiere di rendimento e assoluta affidabilità, mostrando tutto il proprio potenziale. 39 reti subite in 34 gare, 9 clean sheet e una sensazione di grande sicurezza trasmessa ai compagni in ogni situazione ne fanno un punto di forza della compagine toscana. Il rigore parato contro la Pro Vercelli al 90esimo è stato forse il punto più alto di un campionato quasi perfetto. Per renderlo tale mancano ancora 180' da giocare e probabilmente i playout, prima del ritorno in blucerchiato.