Triestina, Marino mastica amaro: "Paghiamo ancora una palla inattiva, serve più cattiveria"

Triestina, Marino mastica amaro: "Paghiamo ancora una palla inattiva, serve più cattiveria"TMW/TuttoC.com
Oggi alle 18:00Girone A
di Laerte Salvini

Al termine di Triestina-Novara, il tecnico alabardato Giuseppe Marino ha analizzato in sala stampa la sconfitta, soffermandosi sulle difficoltà fisiche e mentali di una settimana intensa e sugli episodi che hanno indirizzato la gara.

"A livello di lucidità si sono fatti sentire i due precedenti impegni settimanali ravvicinati. Sapevamo che era una partita difficile perché si basava sui duelli a tutto campo, giocando loro con lo stesso sistema nostro. Questa situazione non favorisce le squadre che provano maggiormente a giocare, perché a prevalere è la fisicità. La scelta di Faggioli era finalizzata ad attaccarli negli spazi sapendo della loro aggressività in pressione, ci siamo riusciti molto poco e di questo va dato merito agli avversari, che sono stati abili nell’abbassarsi con tanti uomini dietro la linea della palla".

Sulla gestione del match, Marino ha aggiunto: "Era una classica partita da pareggio, solo un episodio poteva farla girare e purtroppo abbiamo pagato per la terza partita consecutiva una palla inattiva. Abbiamo anche pagato in termini di esperienza: se vedete la distinta abbiamo chiuso con tre 2006, a certi livelli questo si paga. Loro sono stati bravi una volta trovato in modo piuttosto casuale il vantaggio a spezzettare la partita, praticamente non si è giocato più".

Nonostante le numerose assenze nel reparto arretrato, l’allenatore ha difeso la prestazione dei suoi: "Nonostante la grande emergenza in difesa i ragazzi hanno risposto bene. Davis era all’esordio e ha fatto bene, Anton ho dovuto cambiarlo per crampi così come lo stesso Davis; sono giocatori che vengono da periodi di inattività piuttosto lunghi. Kosijer ci ha dato una mano giocando con un problema al ginocchio, dopo una forte botta presa a Renate. La risposta però è stata nel complesso positiva, dispiace perché ovviamente è il risultato che conta. Stiamo facendo il massimo per dare del nostro meglio, purtroppo capita il periodo nel quale ti gira male. Bravi e fortunati i nostri avversari nell’episodio che ha deciso la gara".

In chiusura, un passaggio sul trittico di impegni e sugli errori tecnici: "I tanti errori tecnici sono stati dovuti anche al trittico di partite ravvicinate. Siamo tornati alle tre di notte tra mercoledì e giovedì, facendo un minimo recupero il giorno dopo, preparando un po’ di più la partita venerdì e avendo poi la rifinitura ieri. Non è una scusa perché vale anche per gli avversari. Bisogna essere bravi in questa situazione ad avere maggiore cattiveria nell’attaccare e conquistare l’episodio giusto. Diverse volte oggi abbiamo messo traversoni interessanti non andando però ad aggredire l’area come sarebbe servito. Siamo una squadra di bravi ragazzi, ma i bravi ragazzi nel calcio non vincono mai niente. Bisogna essere svegli, scaltri, figli di buona donna; se non siamo così, è poi maggiore il rischio di pagarne il prezzo".