Campobasso, Mangia: "Curioso della reazione nervosa dopo il beffardo pari col Pineto"

Campobasso, Mangia: "Curioso della reazione nervosa dopo il beffardo pari col Pineto"TMW/TuttoC.com
Devis Mangia
Oggi alle 22:15Girone B
di Valeria Debbia
Il tecnico dei molisani lancia la trasferta di San Benedetto tra infortuni e risposte di carattere: «Voglio vedere direttamente sul campo come risponderà la squadra a livello mentale».

Tre risultati utili di fila per il Campobasso, anche se dopo il blitz sul campo del Vado sono giunti solo due pareggi, a Grosseto e in casa contro il Pineto. Domani sarà la volta della trasferta di San Benedetto del Tronto, impegno - quello contro i padroni di casa della Samb - presentato nella consueta conferenza stampa della vigilia da mister Devis Mangia.

Mister, dopo una settimana senza il tour de force di gare ravvicinate, su cosa avete lavorato maggiormente?

"Abbiamo lavorato, come sempre, un po' su tutto. Abbiamo cercato di sistemare quegli aspetti che necessitano ancora di miglioramento, ma che sono anche il frutto di un percorso di lavoro che questa squadra, per buona parte del gruppo, non ha ancora completato. Piano piano dobbiamo recuperare terreno. Non so se sia corretto dire che abbiamo perso tempo o sprecato qualcosa, ma sicuramente c'è un percorso di crescita da compiere e stiamo cercando di farlo giorno dopo giorno".

Tornando al pareggio con il Pineto, quanto pesano gli episodi finali? E che Campobasso si aspetta di vedere contro la Sambenedettese?

"Se andate a rivedere l'ultima conferenza stampa, avevo detto che questa squadra ha ancora bisogno di stare insieme, crescere e lavorare. Anche situazioni come quelle successe sabato fanno parte di questo percorso. Io devo guardare oltre i singoli episodi. Per circa 85 minuti la squadra ha fatto molto bene. Poi abbiamo commesso degli errori che vanno analizzati e sui quali bisogna lavorare per migliorare. Ci assumiamo la responsabilità di quanto accaduto nei minuti finali, questo è chiaro. Però io mi tengo anche gli 85 minuti precedenti, perché sono stati importanti. Per quanto riguarda la partita di San Benedetto, sinceramente sono curioso anch'io di vedere quale sarà la nostra reazione dal punto di vista nervoso dopo quello che è successo sabato scorso". 

Nel secondo tempo con il Pineto vi siete abbassati un po' troppo?

"Secondo me abbiamo fatto una scelta per evitare di soffrire l'ampiezza del campo, perché loro avevano modificato qualcosa dal punto di vista tattico già nel finale del primo tempo e stavamo iniziando a soffrire quel tipo di situazione. A parte i primi dieci minuti della ripresa, in cui siamo stati un po' passivi, ma senza correre particolari rischi, credo che nel secondo tempo abbiamo comunque avuto occasioni importanti. Ricordo una grande opportunità con Stoppa e Gargiulo, una con Pierno e una con Bifulco per chiudere la partita sul 3-0. Fino al gol del 2-1 non avevo la sensazione che stessimo rischiando. Anzi, rivedendo la gara, forse abbiamo concesso qualcosa in più nel primo tempo che nel secondo. Mi viene in mente il gol nei minuti iniziali e un paio di inserimenti letti male da parte nostra. Forse siamo stati un po' meno fluidi nella manovra, questo sì. Ma non so quanto sia dipeso da questioni tattiche e quanto invece da un normale calo fisico o mentale che può verificarsi nel corso di una partita".

Ci sono novità dall'infermeria?

"Non saranno disponibili Salines, Capoferri, che ha un problema al ginocchio, e Pellitteri, che accusa un fastidio al polpaccio. Questi tre giocatori saranno assenti".

La Sambenedettese arriva a questa partita in una situazione delicata. Quanto può incidere questo aspetto?

"Onestamente ho già tanti pensieri legati alla mia squadra e non ho energie da dedicare alle situazioni delle altre. Quello che so è che affronteremo una squadra con valori importanti. L'ho vista nell'ultima partita e, sinceramente, fino all'episodio del rigore e dell'espulsione mi è sembrata una squadra in salute, con idee chiare, solida e con giocatori di qualità. Mi baso su quello che ho visto e sulle gare precedenti. Inoltre giocheremo in un ambiente che, per certi versi, assomiglia a quello che troviamo noi quando giochiamo in casa".

Dopo quanto accaduto con il Pineto, teme che la squadra possa perdere qualche certezza o cambiare atteggiamento?

"Hai centrato perfettamente il motivo della mia curiosità per la partita di domani. È esattamente questo l'aspetto che voglio vedere. Sono curioso di capire quale sarà la reazione della squadra dopo quello che è successo. Temo che questo tipo di risposta non sia allenabile e quindi voglio vedere direttamente sul campo cosa succederà".

È pronto a un eventuale piano B se le cose dovessero prendere una piega diversa da quella prevista?

"Spero di sì. Magari partiremo con il piano B e poi torneremo al piano A. Questo lo vedremo domani".