DS Cesena: "Berti patrimonio della società, serve gente affamata"

22.06.2022 13:50 di Marco Pieracci Twitter:    vedi letture
DS Cesena: "Berti patrimonio della società, serve gente affamata"
TMW/TuttoC.com

Il nuovo direttore sportivo del Cesena, Stefano Stefanelli, è stato presentato ufficialmente oggi in conferenza stampa. Ecco le sue prime parole: "Cesena è una tappa importantissima e meravigliosa: per me questa è un’occasione importante. Io tra l’altro vengo da qui vicino e ho sempre percepito l’importanza e la passione di questa società. Orgoglioso di far parte di questo progetto. La nostra idea è quella di una crescita a 360º del club: dalla rosa alle strutture e al settore giovanile. Io sono qui per dare il mio contributo: la proprietà ha grandi idee e io mi metto a disposizione per la loro realizzazione. Abbiamo portato un allenatore molto importante per la categoria: procederemo alla costruzione della squadra ricalcando le sue idee tattiche. I tifosi vogliono un certo di approccio e noi vogliamo creare una squadra che possa trascinarli. Obiettivi? Non faccio proclami, i traguardi vanno costruiti. L’idea è quella di fare qualcosa di importante e dovremo lavorare forte giorno dopo giorno per arrivare al massimo: l’obiettivo è quello di cercare di vincere. Rosa? Stiamo facendo le valutazioni del caso con il mister. Sicuramente si ripartirà da alcuni elementi della passata stagione: una base da cui ripartire c’è. Noi dobbiamo essere bravi a individuare chi vuole venire a Cesena per provare a vincere: cerchiamo gente che abbia la nostra stessa fame. Non vogliamo gente che venga qui a svernare senza motivazione. Berti? È un giocatore importante per noi, parliamo di un patrimonio della società. Vale per lui e per gli altri ragazzi, che dovranno avere la forza di stare al passo con la squadra, ma sono convinto che dimostreranno tutto il loro valore. Budget? Ancora non lo abbiamo definito in modo preciso, la volontà è quella di accontentare le richieste del mister. Il mercato è dinamico e non può essere pianificato,, ma la proprietà ci ha dato grande libertà”.