DS Imolese: "Arezzo coi giocatori più forti insieme a Padova e Perugia"

26.11.2020 19:40 di Marco Pieracci   Vedi letture
Moreno Zocchi
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Moreno Zocchi
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Nella settimana che precede la sfida contro l'Arezzo, dalle colonne del Resto del Carlino, il direttore sportivo dell'Imolese, Moreno Zocchi, fa il punto della situazione in casa rossoblu: "Non giochiamo da 17 giorni, ma mai sapendolo prima della domenica. Tutte le settimane sono partite con la squadra che non ha mai allentato la tensione, non ha mai pensato che domenica non si sarebbe giocato. In un caso è stato per l’illuminazione, nell’altro per il Covid, perciò nel nostro modo di allenarci non è cambiato nulla. L’Arezzo, insieme con Padova e Perugia, ha i giocatori più forti del girone, poco importa se ha appena ripreso dopo il focolaio di Covid. Il fatto che non siano ancora riusciti a trovare una quadratura non vuol dire che dobbiamo considerarlo un avversario facile. Io mi aspetto che prima o poi inizieranno un filotto di risultati utili, la nostra volontà è fare in modo che non comincino da sabato". Sul ritorno al Galli: "Eravamo pronti all’esordio due settimane fa, poi per quanto è successo abbiamo dovuto rimandare. Non vediamo l’ora di tornare a giocare in casa, anche perché quella avuta fino a ora era a 200 chilometri di distanza".

Zocchi parla delle difficoltà in fase realizzativa e del mese di dicembre, ricco di scontri diretti: "In questo momento è solo un problema di precisione e di finalizzazione. Gli attaccanti sanno che possono trovare un periodo del genere. Non possiamo chiedere loro di più, li vedo in allenamento, sotto tutti i punti di vista: è davvero impossibile chiedere loro di più, anche perché sono giocatori che hanno sempre fatto gol in carriera. Abbiamo sempre pensato che i valori reali delle squadre si sarebbero visti verso la fine del girone di andata. Al termine di queste partite capiremo veramente cosa possiamo fare. Poi c’è tutto un girone di ritorno in cui una squadra, specialmente una giovane come la nostra, può fare il salto di qualità. Ancora non c’è stato, ma è normale che sia così visto che ci sono tantissimi esordienti fra i professionisti. Nessuno pensava di riuscire a fare tre punti a Padova così come nessuno pensava di perdere, in vantaggio di un uomo per un’ora e con un rigore a favore, in casa con la Fermana. Non cambieremo il nostro modo di giocare, ma pensiamo una gara alla volta, non ai punti a fine girone di andata. Siamo convinti che questa rosa abbia dei margini di miglioramento enormi e perciò non ci vogliamo porre un obiettivo minimo in termini di classifica".