FOCUS TC - Serie C, 18^ giornata: la Top 11 del Girone B

Modulo: 3-4-3
10.12.2019 06:30 di Sebastian Donzella Twitter:    Vedi letture
Riccardo Barbuti (Fano)
© foto di Danilo Di Giovanni/Uff. Stampa Teramo
Riccardo Barbuti (Fano)

Con 90 minuti d'anticipo il Vicenza si laurea campione d'inverno, battendo in rimonta per 3-1 la Feralpisalò. Dietro i berici vincono comunque tutte, a cominciare dalla vicecapolista Carpi (0-1 a Pesaro con la Vis), passando per il Padova (2-0 sofferto all'Imolese), continuando con Reggiana (1-4 a Verona con la Virtus) e Sudtirol (0-2 in quel di Ravenna). In zona playoff bene anche il Piacenza (tris in casa al Rimini), la Samb (2-0 sul Gubbio nel posticipo) e il Modena (0-1 in casa della Triestina). In chiave salvezza 1-1 tra Fermana e Arzignano oltre al pesantissimo poker siglato dal Fano a Cesena nell'anticipo.

PORTIERE 

Riccardo Gagno (Modena): sereno ma deciso, tranquillo ma determinato. E, soprattutto, sicuro. Nessuna parata incredibile per lui nel match contro la Triestina ma una serie di interventi precisi per lasciare a secco gli alabardati di fronte al proprio pubblico. Soprattutto a inizio gara, quando i biancorossi provano a spaventarlo.

DIFENSORI

Luigi Carillo (Sambenedettese): il classe '96 sfodera una prestazione convincente nel posticipo contro il Gubbio, permettendo ai suoi di mantenere la porta inviolata. Si fa apprezzare, in particolar modo, per un paio di interventi difensivi davvero notevoli.

Pasquale Di Sabatino (Fano): non solo i granata escono indenni da Cesena ma il centrale si prende anche lo sfizio di andare in gol con una mezza rovesciata in mischia, prendendo parte attiva, anzi attivissima, alla festa contro i bianconeri.

Simone Della Latta (Piacenza): gioca a centrocampo ma, per licenza poetica e sovrabbondanza in mediana, lo riportiamo al suo ruolo originario. Col Rimini va a segno, per la seconda volta consecutiva, dopo il gol nel derby. Ai biancorossi rifila una fucilata dal limite dopo una partita convincente.

CENTROCAMPISTI

Lorenzo Simonetti (Carpi): quest'anno ha trovato pochissimo spazio in biancorosso, scendendo in campo da titolare solamente in tre occasioni. Questa volta, però, sarà difficile rimetterlo in panchina, visto il grande apporto in mediana e, soprattutto, l'assist al bacio per il gol decisivo.

Matteo Zanini (Reggiana): Dai suoi piedi parte il fendente che aiuta a sbloccare l'incontro. E poi trova anche la gioia personale siglando la rete del momentaneo tris. Dietro è ben presente ma quando parte in avanti è devastante. 

Felipe Sodinha (Modena): non è un calciatore ma un elettricista. Perché quando entra in campo accende la luce e accende, soprattutto, il Modena. Facendo volare i canarini con un assist al bacio per Tulissi. E con una serie di giocate di categoria superiore. Quella che ha meritato e che, probabilmente, merita ancora.

Tommaso Morosini (Sudtirol): ma quanto segna? Siamo già a quota 9 e il girone d'andata deve ancora finire. Prima di Natale, insomma, potrebbe addirittura toccare la doppia cifra. Questa volta si tratta di un "semplice" rigore ma la prestazione, solida e di qualità, fa come sempre la differenza.

ATTACCANTI

Riccardo Barbuti (Fano): è il grande protagonista del poker al Cesena. Dopo nemmeno un minuto si conquista un rigore, lo trasforma e lascia gli avversari in dieci. I suoi, così, dilagano e lui, nella ripresa, trova anche il modo di siglare una doppietta.

Mattia Marchi (Reggiana): a Verona fa di tutto e di più. Sigla il primo gol del match, serve l'assist per il secondo e nella ripresa mette a segno anche la doppietta personale. Semplicemente padrone del campo.

Alessandro Marotta (Vicenza): mette a referto quello che, probabilmente, è il gol più bello della settimana, con un pallonetto potente e beffardo un attimo dopo aver intercettato un pallone vagante ai 20 metri. E nel finale piazza anche la zampata che vale il bis personale. 

ALLENATORE

Marco Alessandrini (Fano): eredita una squadra reduce da otto sconfitte consecutive. E la porta alla vittoria davanti al pubblico più numeroso del Girone B, segnando ben quattro gol in trasferta. Un debutto da sogno, favorito da un Cesena in dieci dopo 30 secondi. Ma il poker resta.