Gubbio, Di Carlo: "Vogliamo risalire la classifica, se dovesse partire un big..."
Weekend di riposo per il Gubbio, tornato ad allenarsi da una settimana ma costretto a fare da spettatore nella giornata che l'avrebbe visto opposto al Rimini, escluso dal campionato. Umbria.tag.24.it riporta le dichiarazioni del tecnico rossoblù Domenico Di Carlo nella prima conferenza stampa del nuovo anno.
La classifica non soddisfa e Di Carlo non lo nasconde. Il primo pensiero è rivolto ai tifosi e a un obiettivo dichiarato: risalire.
“Buon anno a tutti i tifosi del Gubbio, che sia un anno di positività come ci aspettiamo. Classifica? L’obiettivo è risalirla, è il nostro obiettivo principale, e con il rientro di alcuni giocatori ci sono più soluzioni per noi per arrivare a questo obiettivo. Il Gubbio, dalla prima partita contro la Sambenedettese, deve cambiare marcia, spingere: ci aspetta un girone di ritorno difficile”.
Parole che fotografano un momento di transizione. La sosta diventa così un passaggio fondamentale anche in ottica mercato. Gennaio è lungo, ma le priorità sono chiare.
“Speravamo di finire il girone d’andata in maniera diversa, con tutti i giocatori a disposizione. Per noi i primi acquisti saranno i giocatori di rientro dall’infortunio. Il mercato di gennaio è lungo, non c’è fretta: parlo con la società e il direttore, l’obiettivo è recuperare i giocatori, poi vedremo dove potremmo intervenire”.
La linea è tracciata: prima valorizzare l’organico, poi eventualmente correggere. E sui rumors che coinvolgono alcuni big, con Carraro accostato all'Arezzo e Spina corteggiato dal Pineto, il tecnico mantiene una posizione netta e coerente.
“I giocatori che sono qua sono giocatori del Gubbio, fino a che sono qua. Se arriva una squadra importante e viene fatta un’offerta importante, la società farà le sue valutazioni. Se va via un giocatore importante ne deve entrare uno altrettanto forte. Abbiamo bisogno di giocatori bravi: Spina, quando è stato bene, è stato un giocatore importante, lo stesso Carraro. Il mercato è questo, magari arriva una Serie B e ti prende un giocatore, poi deciderà la società”.
Il vero snodo del gennaio rossoblù passa però dall’infermeria. Gli infortuni hanno inciso e ora il Gubbio intravede finalmente la luce.
“Gran parte stanno cominciando ad allenarsi con il gruppo squadra, abbiamo più di una settimana di lavoro: non saranno al cento per cento, però potranno stare con il gruppo. Zallu lo stiamo gestendo come abbiamo fatto nell’ultimo mese, Murru e Tentardini stanno rientrando nel gruppo, Spina è un po’ più indietro. La Mantia ha avuto una settimana di febbre, è rientrato oggi. Minta la settimana prossima torna nel gruppo”.
Il percorso è graduale, ma i numeri iniziano a sorridere.
“Sono recuperi che hanno bisogno di lavoro. Le partite si vincono con gli atteggiamenti e l’allenamento. Gran parte dei giocatori li stiamo recuperando: adesso siamo in diciassette-diciotto ad allenarci, cambia molto rispetto ad essere nove”.
Focus anche su chi deve ancora completare il rientro.
“Djankpata? Non è ancora rientrato nel gruppo, sta meglio, gli si è sgonfiata la caviglia, adesso deve lavorare con la palla. Settimana prossima, così come Minta, lavoreranno per rientrare contro la Sambenedettese”.
Il nodo resta la fase offensiva: l’ultimo gol su azione risale a novembre. Serve di più, soprattutto in termini di intensità e soluzioni.
“Stiamo provando la difesa a quattro, stiamo cercando di alternare difesa a tre e difesa a quattro per non gettare il lavoro fatto prima. Questa è una squadra che lo scorso anno giocava a quattro senza problemi. Probabilmente metteremo un giocatore offensivo in più cercando di trovare soluzioni: ci vuole un giocatore in più, un tiro o un’occasione in più”.
La sosta, allora, è vista come una risorsa.
“Il nostro è un bel gruppo, lavorano sodo, ci credono, vogliono risalire la classifica. Sappiamo che non siamo stati intensi nell’ultimo periodo: la sosta serve per ricaricare le pile, per tornare ad essere come eravamo fino a Ravenna. Dobbiamo tornare a giocare da Gubbio, per farlo dobbiamo trovare intensità. Bisogna lavorare”.
Sul modulo, Di Carlo tiene aperte tutte le opzioni.
“Quattro più tre è la soluzione migliore, poi dipende dagli interpreti che ci sono. Stiamo provando 4-2-3-1, 4-3-2-1 e 4-3-3. L’importante è che gli spazi vengano occupati bene e che i principi e l’atteggiamento non manchino mai. Bisogna alzare il livello di intensità. Dobbiamo creare più occasioni da gol”.
Infine, l’aspetto mentale legato alla sosta e a una classifica destinata comunque a muoversi.
“È un’ulteriore difficoltà. Non bisogna farsi prendere dall’ansia, dobbiamo lavorare su noi stessi. Siamo un buon gruppo e una buona squadra, dalle difficoltà si esce da squadra. Io credo nel gruppo, sono fiducioso: dobbiamo risalire la classifica, una partita per volta”.
E la chiusura è un manifesto identitario.
“Ogni partita deve essere una battaglia per arrivare alla vittoria. Il campionato di ritorno è sempre più difficile rispetto all’andata: bisogna avere ancora più attenzione e concentrazione, ma l’atteggiamento e le soluzioni devono essere al cento per cento. Quando non siamo al cento per cento pareggiamo le partite: ci pesano ancora quei quattro-cinque punti persi nel girone d’andata, abbiamo voglia di andarceli a riprendere. Dobbiamo guardare a noi stessi, scendendo in campo con le nostre caratteristiche: quando giochiamo da Gubbio è dura per tutti”.
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