Gubbio ko a Ravenna, Di Carlo: "Concesse troppe transizioni, rigori da evitare"

Gubbio ko a Ravenna, Di Carlo: "Concesse troppe transizioni, rigori da evitare"TMW/TuttoC.com
Domenico Di Carlo
© foto di Federico De Luca 2026
Oggi alle 21:30Girone B
di Valeria Debbia
Il tecnico rossoblù analizza il secondo passaggio a vuoto consecutivo e guarda già al derby col Perugia: «Due rigori ingenui, abbiamo regalato troppo campo aperto a un avversario forte. Sabato servirà un altro equilibrio».

Secondo ko di fila per il Gubbio che quest'oggi è stato battuto dal Ravenna al 'Benelli'. In sala stampa è quindi intervenuto mister Domenico Di Carlo.

Mister, si può dire che il Gubbio oggi non abbia convinto?

"Bisogna innanzitutto dare merito al Ravenna, che è una squadra forte. Contro avversari di questo livello bisogna affrontare la partita con più forza, più gamba e soprattutto evitando errori come quelli che abbiamo commesso noi. I due rigori erano assolutamente evitabili e hanno indirizzato la partita a favore del Ravenna. Non sto dicendo che non ci fossero, perché c'erano entrambi, ma sono episodi nati da errori individuali. Detto questo, non bisogna concentrarsi su un singolo giocatore. Nel primo tempo abbiamo concesso tre o quattro transizioni molto pericolose e una di queste ci è costata il rigore. Il Ravenna è una squadra che, oltre a giocare bene, è molto brava ad attaccare questi spazi. Avevamo preparato la gara in modo diverso, ma il primo tempo è stato caratterizzato proprio da queste situazioni. Non mi è piaciuto perché abbiamo concesso troppo campo aperto e questo è un aspetto che dobbiamo migliorare immediatamente".

Quanto hanno inciso i due rigori nell'economia della gara?

"Hanno inciso molto. Ripeto, non contesto gli episodi, ma il fatto che fossero evitabili. Sul primo gol c'è stato il rigore parato da Bagnolini, che è stato bravissimo, ma poi sull'azione successiva avremmo dovuto essere più aggressivi e determinati. In questo momento il Gubbio vive una situazione complicata dal punto di vista degli infortuni. Stiamo recuperando giocatori gradualmente, c'è chi riesce a fare venti minuti, chi trenta. Siamo un po' in difficoltà soprattutto nella gestione del lavoro e delle rotazioni. Accetto la sconfitta contro il Ravenna, perché può capitare di perdere contro una squadra di questo livello. Quello che non accetto sono le transizioni concesse e i due rigori che avremmo potuto evitare. Sono errori che non dobbiamo commettere".

Nel secondo tempo vi aspettavate di riuscire a riaprire la partita?

"Sì, perché nella ripresa la gara è stata molto più equilibrata. Speravamo di riaprirla con una giocata, un episodio favorevole o una situazione offensiva costruita bene. Abbiamo provato a creare qualcosa in tre o quattro occasioni, ma va detto che il Ravenna finora non ha ancora subito gol e si è confermato una squadra molto solida. Anche noi abbiamo avuto qualche opportunità, ma allo stesso tempo il Ravenna ha sfiorato nuovamente il gol in un paio di occasioni nate da nostre palle perse. Per questo va riconosciuto il merito degli avversari, mentre noi dobbiamo concentrarci sulla nostra crescita".

Come spiega l'incostanza di rendimento e risultati della squadra?

"Più che di incostanza parlerei delle difficoltà legate alle assenze. Continuamente ci mancano giocatori e siamo costretti a cambiare formazione. Chi sta giocando con continuità arriva da tante partite consecutive e, purtroppo, in questo momento siamo questi. Dobbiamo rimboccarci le maniche e non piangerci addosso. Oggi il Ravenna aveva una panchina piena di alternative. Noi avevamo portato alcuni ragazzi che non erano realmente disponibili, ma che volevano stare vicino alla squadra e fare gruppo. Senza cercare alibi, bisogna riconoscere che il momento è questo. La sconfitta contro il Ravenna ci può stare. Ora dobbiamo leccarci le ferite, recuperare uomini e continuare a lavorare".

Quanto pesa l'infortunio di Cesari?

"È la cosa che mi preoccupa di più. Al di là del risultato, la vera nota negativa della giornata è proprio l'infortunio di Cesari. Ha accusato un problema su un movimento e siamo in attesa di capire l'entità dell'infortunio. Speriamo di non perderlo per troppo tempo".

Che cosa deve migliorare il Gubbio in vista del derby con il Perugia?

"Dobbiamo riguardare attentamente questa partita e capire gli errori che abbiamo commesso. Le transizioni concesse oggi sono l'aspetto che mi preoccupa di più. Non si può lasciare così tanto campo a una squadra forte come il Ravenna, soprattutto in casa loro. Bisogna migliorare le marcature preventive, essere più equilibrati e avere qualcuno che comandi di più la squadra in campo. Queste erano esattamente le situazioni di cui avevo parlato anche nella conferenza della vigilia. Sapevamo che se avessimo concesso spazio al Ravenna ci avrebbe fatto male, ed è quello che è successo. Adesso dobbiamo recuperare uomini, energie e fiducia, perché sabato ci aspetta il derby con il Perugia e dobbiamo farci trovare pronti".