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Di Nardo, da Campobasso alla Serie A: la storia di un attaccante che ha aspettato il momento giusto

Di Nardo, da Campobasso alla Serie A: la storia di un attaccante che ha aspettato il momento giustoTMW/TuttoC.com

Ci sono storie nel calcio che sembrano scritte apposta per convincerti che la pazienza è ancora una virtù. Antonio Di Nardo ne è la prova più recente, e più bella. Da Napoli, il calcio di periferia, poi Latina e Samp, il centravanti campano ha percorso una strada lunga e tortuosa prima di arrivare dove merita. A 24 anni era ancora in Serie D, alla Vastese, a segnare undici gol in una squadra che poi retrocedeva in Eccellenza. Sembrava uno di quei profili destinati a restare ai margini del calcio che conta. Poi è arrivato il Campobasso, prima la vittoria del campionato di Serie D, poi la conferma in Serie C con 11 reti in 38 presenze: due stagioni di crescita silenziosa, lontano dai riflettori, che hanno convinto il Pescara a scommettere su di lui nell'estate 2025. Una scommessa vinta alla grande: 14 gol e 4 assist in 38 presenze in Serie B, quinto marcatore dell'intero campionato con una media di rendimento da 6.78, numeri che raccontano non solo la qualità ma la continuità di un attaccante che non si è mai fermato, nemmeno quando la retrocessione biancazzurra sembrava rendere tutto vano.

Perché la storia di Di Nardo al Pescara è anche quella. Una stagione straordinaria sul piano personale, macchiata da un finale amaro che porta il nome di Serie C. Quattordici gol non sono bastati a tenere il Delfino in cadetteria, e adesso l'attaccante si trova di fronte a un bivio che due anni fa avrebbe semplicemente sognato: lasciare la terza serie - dove sembrava destinato a restare - per approdare direttamente in Serie A. L'interesse del Modena è concreto, ma non è solo. Il Frosinone e il Monza, entrambe neopromosse nel massimo campionato, avrebbero messo gli occhi su un profilo che combina fisicità - 1,87 metri, piede destro, grande senso del gol - e intelligenza tattica. Lo stesso tipo di centravanti che fa la differenza nelle squadre che devono costruire qualcosa dal basso, proprio come ha fatto lui per tutta la carriera.

Il contratto con il Pescara è in scadenza il 30 giugno 2027, il che complica ma non preclude le trattative: servirà un accordo tra club, e le cifre potrebbero non essere banali per una squadra che scende in Serie C. Ma il punto non è solo di mercato. È che Di Nardo rappresenta una di quelle storie che il calcio italiano farebbe bene a raccontare di più: un ragazzo che non si è arreso quando tutto sembrava dirgli di farlo, che ha aspettato il suo momento in silenzio e quando è arrivato non lo ha sprecato. Due anni fa faceva sognare i tifosi del Campobasso in terza serie. Adesso potrebbe presto affacciarsi sul palcoscenico più bello che il calcio italiano sa offrire. Raramente qualcuno se lo è meritato così tanto.