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Neopromosse - Il mercato del Grosseto: conferme e scommesse per Indiani

Neopromosse - Il mercato del Grosseto: conferme e scommesse per IndianiTMW/TuttoC.com
© foto di claudia.marrone

Il ritorno tra i professionisti è stato accompagnato da un mercato coerente con le idee di Paolo Indiani: una squadra costruita conservando l'ossatura della promozione e aggiungendo innesti mirati nei reparti che ne avevano più bisogno. In attacco il colpo principale è Mattia Gaddini, esterno offensivo classe 2002 arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Cittadella: cresciuto proprio nel vivaio granata, ha già alle spalle 90 presenze in Serie C e 40 in Serie D tra Carpi, Arezzo e Pontedera, con 32 gol e 15 assist complessivi, un bottino che testimonia continuità di rendimento più che un singolo exploit.

A centrocampo è arrivato Mattia Damiani, classe 2003, in prestito dall'Arezzo con cui vanta 70 presenze in Serie C: per lui si tratta di un ritorno sotto la guida di Indiani, con cui aveva già vissuto la promozione dalla Serie D. Tra i pali il club ha investito a titolo definitivo su Alessio Marcu, prelevato dalla Juventus, mentre la difesa si è arricchita con Della Mora dall'Inter U23, Alfani dal San Donato Tavarnelle, Gori dal Frosinone (in prestito, ancora da valutare fisicamente dopo l'infortunio al menisco della scorsa stagione) e Fabri dall'Empoli, oltre agli svincolati Di Paola e Cerretelli. In avanti completano il reparto Fiorini dall'Empoli, Cabella dal Tau e Mastroianni, svincolato. Parallelamente il club ha lavorato con pazienza sui rinnovi, blindando fino al 2028 il giovane Ciraudo e prolungando i contratti di diversi protagonisti della cavalcata in Serie D, tra cui Ampollini, Bellini, Brenna, Gerardini, Gonnelli e Montini.

Sul fronte delle uscite, il movimento più significativo resta la risoluzione consensuale con Sabelli, mentre il capitolo più delicato riguarda l'addio già consumato al capocannoniere della promozione, Edoardo Marzierli, il cui contratto non è stato rinnovato. Per il resto, il nucleo della rosa promossa è consistente. È una scelta precisa, quella della dirigenza biancorossa: non stravolgere un organico che ha già dimostrato di saper vincere, ma aggiungere qualità nei ruoli chiave. Resta da capire, però, se questo mix tra conferme e innesti giovani sarà sufficiente per reggere l'urto della categoria superiore.