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Neopromosse - Il mercato del Vado: tanti talenti in prestito, un anno a caccia della salvezza

Neopromosse - Il mercato del Vado: tanti talenti in prestito, un anno a caccia della salvezzaTMW/TuttoC.com

Dopo ben settantotto anni di assenza, il Vado ritrova il calcio professionistico e lo fa con una strategia chiara e tutt'altro che conservativa. La società rossoblù ha scelto di rinnovare profondamente l'organico, investendo soprattutto su giovani di grande prospettiva provenienti dai migliori settori giovanili italiani, senza rinunciare a inserire nello spogliatoio elementi già affermati in categoria. 

I colpi. Il volto simbolo della campagna acquisti è Kevin Bruno, trequartista classe 2005 arrivato in prestito dal Sassuolo dopo essersi messo in mostra con la Primavera neroverde e aver già assaggiato la Serie C nella scorsa stagione. Accanto a lui sono arrivati altri giovani di assoluto interesse come Jacopo Simonetta dal Como, il portiere Simone Calvani dal Genoa, il difensore Lorenzo Malanca dalla Sampdoria e il terzino Filippo Saiani dalla Virtus Entella. L'esperienza è invece garantita da giocatori come Zaccaria Hamlili, reduce dal Livorno, dal centrocampista Alessandro Di Munno, dall'attaccante Lorenzo Lischetti e da Candiano, oltre agli innesti provenienti dal Ligorna, come Luca Dellepiane e Lorenzo Costantino, che si adattano bene al gioco di mister Matteo Pastorino.

Cosa manca. Pur con tanti innesti, il mercato del Vado non può ritenersi chiuso. La società resta vigile in caso di opportunità per completare ulteriormente la rosa, dopo aver salutato buona parte del gruppo protagonista della promozione. Tra gli addii più significativi figurano quelli di Simone Raffini, Vincenzo Alfiero e Mady Abonckelet, oltre alle partenze di diversi giovani che hanno concluso il proprio percorso in rossoblù.

Il giudizio. Tra tutte le neopromosse, il Vado è probabilmente il club con meno esperienza in rosa. La scelta di puntare su numerosi giovani provenienti dai vivai di club di Serie A e B, affiancati da elementi di esperienza, ha il sapore della scommessa. L'obiettivo dichiarato resta la permanenza in categoria, ma in un girone B di grande spessore tecnico e fisico, servirà lavorare tanto per non pagare lo scotto del salto di categoria.