Perugia, Tedesco: "Ho un incontro con Borras e Gaucci, da lì capirò se c'è fiducia"
Giovanni Tedesco, tecnico del Perugia, commenta il pareggio contro il Forlì (1-1) che vale la salvezza diretta. Prima delle domande, il mister vuole ringraziare tutti: "Ci tengo a ringraziare tutte le persone che mi sono state vicino in questi mesi, magari persone che lavorano dietro le quinte, ma sono veramente fondamentali per il Perugia Calcio: dai magazzinieri, dall'addetto stampa al team manager, a Massimiliano Rossi, a Baldoni e allo staff medico che ha fatto un lavoro straordinario. Al mio staff che mi ha aiutato e supportato, la società, il presidente Faroni, Boras, Riccardo Gaucci e Novellino che mi hanno sempre sostenuto. In questi casi, quando la situazione è così difficile, se non sei unito, se non si va tutti dalla stessa parte, diventa veramente impossibile fare quello che poi abbiamo fatto".
Tedesco sottolinea il valore storico della salvezza: "Anche statisticamente, negli ultimi anni, una squadra che ha fatto le prime 10 partite con tre punti non si è mai salvata direttamente. Questo dà ancora più valore al lavoro di tutti".
Sull'andamento della gara contro il Forlì: "Noi eravamo stanchi, stanchi mentalmente e fisicamente. Il Forlì era più leggero, anche di mente, più pimpante. Nel primo tempo ci ha creato qualcosa di più in velocità. Eravamo molto compassati perché il peso di dover fare risultato, di avere la testa agli altri campi, la squadra l'ha avvertito e se l'è portato in campo. Il Forlì, oltre alle qualità, ha un'identità importante: era una squadra libera di testa, soprattutto nel primo tempo, perché tre-quattro volte si è presentata davanti a Gemello con triangolazioni. La differenza l'ha fatta la testa".
Un pensiero speciale va ai giocatori e alla tifoseria: "Nei ringraziamenti mi sono dimenticato le due componenti fondamentali: prima di tutto i miei ragazzi, che mi hanno seguito, aiutato, supportato, e li ho sentiti sempre dalla mia parte. E poi un grande ringraziamento ai tifosi della curva, perché hanno capito le nostre difficoltà come non mai. Gli ultras hanno dato una grande prova di maturità: hanno supportato la squadra, non hanno mai contestato, e quando c'era da incitarci lo hanno fatto senza mai andare fuori le righe. Hanno dato a tutti una grande lezione di vita".
Sul proprio futuro sulla panchina biancorossa, Tedesco lascia uno spiraglio aperto: "Mi è passata, mi passa per la testa l'idea di lasciare. Però quando hai questi attestati di stima e di affetto, è normale che nella testa e nel cuore ci stia anche il voler continuare. Domani ho un incontro con la società, con Borras e Gaucci, e da lì capirò se c'è la fiducia, la volontà nei miei confronti. Non è un discorso economico, perché sapete cosa rappresenta Perugia per me. L'unica cosa è sentire dall'altra parte la stessa fiducia, la stessa sintonia".
Infine, il bilancio di un'esperienza che definisce la più importante della sua carriera: "Tutto quello che c'è stato quest'anno, pro e contro, mi servirà per un'altra gestione. Ho fatto Europa, ho fatto tante esperienze importanti, ma questa è la più importante come allenatore. Arrivare in una squadra con tre punti in 10 partite e riuscire a tirarla fuori, con un gruppo di lavoro che ci ha messo la faccia senza avanzare richieste, è qualcosa di straordinario".
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