Piacenza, Di Battista: "Nessun contatto con Gilardino o Zauri"

06.06.2020 15:30 di Lorenzo Carini   Vedi letture
© foto di Francesco Inzitari/ILoveGiana
Piacenza, Di Battista: "Nessun contatto con Gilardino o Zauri"

Dopo l'addio di Luca Matteassi, il Piacenza ha ufficializzato l'innesto Simone Di Battista nel ruolo di Responsabile dell'Area Tecnica. L'ex Fiorenzuola, che ha firmato un accordo biennale con la società di Via Gorra, ha parlato questa mattina in conferenza stampa allo stadio "Leonardo Garilli": "Il mio obiettivo era quello di arrivare tra i professionisti ed ora ce l'ho fatta, Piacenza è una piazza importante nella geografia del calcio italiano, è una squadra che ha fatto la Serie A negli anni '90 e che ha sempre avuto un certo rilievo nel nostro Paese. Sono grato della possibilità che mi è stata concessa, sono orgoglioso di poter dare continuità in un territorio come questo dopo la mia esperienza a Fiorenzuola. Il Direttore Generale Scianò è stato il primo ad avermi contattato ed ha subito avuto fiducia in me".

"La mia idea di calcio è quella di un gioco propositivo, ho sempre provato a portare questo modello nelle mie esperienza passate ma in realtà non esiste una scienza esatta. Proporre calcio è la cosa che prediligo anche dal punto di vista estetico, ma quello che conta sono i risultati. Il progetto è bellissimo e potrà dare continuità, io la vedo come una bella casa che va arredata: sarà fondamentale ragionare a 360°, sento di avere responsabilità importanti e mi auguro di poter incidere e dare forza alle mie idee. Siamo in una delle province più martoriate dal COVID-19, penso ci sia voglia da parte di tutti di tornare a sorridere e spero che il Piacenza possa contribuire a tutto questo, ha proseguito il nuovo DS biancorosso.

Capitolo allenatore: "Non ho avuto nessun contatto con Gilardino o Zauri, aspettavo la conferenza stampa odierna e le decisioni che saranno prese nel Consiglio dell'8 giugno. L'allenatore che verrà qui dovrà sposare le mie idee sul piano tecnico-sportivo, dovremo giocare con una squadra giovane ma non sempre è necessario guardare la carta d'identità. Dovrà essere un tecnico capace di imprimere entusiasmo e dovrebbe considerare l'approdo a Piacenza come una grande opportunità, non un ripiego perché questa è una delle dieci società più gloriose in Serie C. La scelta del mister sarà fondamentale, gli attori sono i giocatori ma è l'allenatore che permette di far rendere i calciatori in un modo piuttosto che in un altro":

Settore giovanile: "Da questo punto di vista, in Italia siamo indietro rispetto alle altre nazioni. Io punterò sui giovani con poche chiacchiere e tanto lavoro, dovremo rimboccarci le maniche e porci obiettivi a medio-lungo termine. Magari i risultati di questo lavoro si vedranno quando non sarò più al Piacenza, la cosa fondamentale sarà lavorare con calma e in prospettiva".