Pineto, Tisci: "Amaro in bocca, ma prestazione c'è stata. Non si stacca mai la spina"

Pineto, Tisci: "Amaro in bocca, ma prestazione c'è stata. Non si stacca mai la spina"TMW/TuttoC.com
Ivan Tisci
Oggi alle 14:20Girone B
di Valeria Debbia

Quinto risultato utile di fila con beffa per il Pineto, che ieri si è portato sul 3-1 a fine primo tempo contro il Guidonia Montecelio, per poi vedersi recuperare dagli avversari - rimasti in dieci - grazie a una tripletta di Zuppel, con l'ultima rete segnata su rigore al nono minuto di recupero.

Resta l'amaro in bocca per il finale a mister Ivan Tisci: "Sì, amaro in bocca perché avevamo interpretato la partita esattamente come dovevamo - ha spiegato in sala stampa. - Siamo stati bravi, paradossalmente molto bravi fino all’espulsione di Cristini. Dopo l’espulsione loro hanno creduto nel giusto, noi invece abbiamo staccato un po’ la spina: cosa che non bisogna mai fare. Faccio fatica a rimproverare qualcosa ai ragazzi: la prestazione c’è stata. Sono molto giovani, come ci danno tante soddisfazioni possono arrivare momenti di errore che devono servire per crescere. Pareggiare così lascia l’amaro in bocca. Non è rabbia (è una parola forse esagerata), ma siamo dispiaciuti. Loro erano affranti negli spogliatoi, ma gli ho detto che dobbiamo prendere spunto proprio da questi ultimi 10-15 minuti: invece di gestire la palla per chiuderla, non siamo stati bravi né a tenere il possesso né ad alzare l’attenzione. Con un uomo in più dovevi portare a casa la partita".

Per 65-70 minuti il Pineto ha comunque spinto tanto: "Quanto hanno inciso i cambi e la stanchezza? Abbiamo spinto tanto, come dico sempre: ci sono giocatori che spingono in settimana pur giocando poco, e io devo ottimizzare al massimo tutte le risorse. Oggi (ieri sera, ndr) ho fatto cambi per dare esperienza, imprevedibilità e dinamismo dalla panchina, perché c’era un po’ di stanchezza. Purtroppo sono arrivati proprio in quel momento i due gol. Sono dispiaciuto molto di più per il secondo gol: quando vinci con due gol di scarto è sempre una partita a rischio, soprattutto in 10. Dovevamo essere più bravi a portarla avanti il più possibile: con pochi minuti rimasti a loro avrebbero avuto meno energie. Il secondo gol non dovevamo prenderlo".

E sul rigore finale: "È una decisione che probabilmente ci sta, la accetto nel bene e nel male. Sono dispiaciuto, ma so che servirà per crescere. Restiamo in una posizione buona: abbiamo tenuto la distanza dalle squadre che spingono sotto. Loro spingono, noi dobbiamo continuare a spingere".

In sintesi, l’amaro in bocca è forte: "Sì, non possiamo nasconderci. L’amaro c’è perché una vittoria dopo una prestazione così avrebbe dato un segnale forte a loro, a noi e all’ambiente. Non avrebbe cambiato il campionato, ma serviva. Spero serva per crescere: questi ragazzi continuano a dare tante soddisfazioni. Non dimentichiamoci cosa stiamo facendo e dove siamo".