Pineto, Tisci: "Non nascondiamoci dietro qualche buona prestazione, ma non abbattiamoci"
Terzo ko di fila per il Pineto e secondo tris di reti subite dagli abruzzesi, prima dall'Ascoli ed ora dalla Ternana. Non era facile rialzarsi dopo due gol subiti in 6 minuti, dopo aver giocato 20 minuti di buon livello: "Non è facile rialzarsi sempre - taglia corto in sala stampa mister Ivan Tisci. - Non possiamo continuare a cullarci sul fatto che le prestazioni, in certi casi, ci sono state. Però poi perdi e oggi hai perso alla fine con un gol pesante, che è quello che fa più male. L’approccio era stato giusto, intenso, di qualità, con la voglia di provare a fare la partita e secondo me c’eravamo riusciti. A fine gara qualcuno di loro, per smorzare un po’ gli animi, mi è venuto a dire: “Mister, probabilmente oggi non avreste fatto gol neanche se aveste giocato tre partite insieme”. Sì, capitano anche queste cose, però io non mi posso fermare solo su questi momenti. Devo analizzare meglio la situazione e in questo momento devo stare il più vicino possibile a questi ragazzi, come è successo anche nel girone d’andata. Sono ragazzi giovani ed è normale che perdere tre partite – magari avendole anche giocate bene – non sia facile. Non voglio dire “giocate bene” per essere ipocriti: non bisogna nascondersi dietro qualche buona prestazione. Punti in queste tre partite non ne abbiamo fatti".
Eppure l’approccio e la voglia sono stati giusti, ma contro una squadra con giocatori di categoria superiore il Pineto ha sbagliato tantissimo nelle scelte: "Esatto. Abbiamo avuto situazioni importanti, ma contro una squadra che ha giocatori di categoria superiore – l’aspetto qualitativo l’hanno dimostrato – nelle scelte hanno sbagliato molto poco. Noi nelle scelte abbiamo sbagliato tantissimo anche oggi e le scelte fanno la differenza nel calcio.
Dobbiamo alzare la testa, domani rimetterci a lavorare. Il percorso che stiamo facendo è chiaro: adesso le sconfitte sono pesanti, ma io l’ho sempre detto – e sono andato anche contro chi pensava di alzare troppo l’asticella – questa è una squadra di grandi giovani che stanno crescendo molto bene, che hanno la possibilità di crescere e lo dimostrano attraverso il gioco e la qualità. Oggi dobbiamo pensare al finale di stagione: non guardare troppo avanti, ma partita per partita".
Queste sconfitte con Juventus Next Gen, Ascoli e Ternana – squadre forti – restituiscono la dimensione di una squadra che può stare lì, ma forse non al passo di certe altre? "Ci sta quello che dici e lo condivido. Non posso nascondermi: questa squadra ci sta dando grandi soddisfazioni. Da quando sono arrivato le sta dando a me, alla società, ai giocatori. Ragazzi giovani che magari giocavano poco ora hanno trovato continuità e sono certi di tanti. La dimensione deve essere questa. È ovvio che quando perdi si guarda solo al risultato e fa male. È successo anche all’andata. Non è un caso: così come all’andata, abbiamo incontrato tre squadre forti come organico e nel loro momento migliore. Ternana, l’avevo detto, era in crescita, ma quello che hanno fatto sul mercato e la rosa che avevano era di tutto rispetto: sapevo sarebbe stato difficile. Contro la Juventus è stata una partita giocata bene, ma contro una squadra di talenti che si faranno vedere presto nel calcio che conta. L'Ascoli sta facendo il suo percorso ed è forte sia all’andata che al ritorno. Se non riesci a pareggiare – non parlo del risultato – contro queste squadre, oltre alla prestazione (che è l’unica cosa che devo fare: intensità, qualità, organizzazione), i ragazzi ce la mettono, l’impegno c’è, poi i dettagli fanno la differenza".
Se il girone di ritorno fosse come quello d’andata… "Sarebbe bello riparlarne fra qualche settimana o mese. Per far sì che questo accada, al di là della prossima con Livorno e delle successive trasferte (Livorno e Perugia), dobbiamo cercare di non farci condizionare troppo da questi tre risultati in maniera negativa. Le negatività a me non piacciono. Già a fine partita ho abbracciato uno per uno i ragazzi in mezzo al campo: sono gli stessi che hanno fatto 36 punti e abbiamo deciso di fare ancora punti per finire bene questa stagione. Li faremo. Se inizieremo a Livorno ben venga, ma io non sono assolutamente preoccupato. Devo solo far capire loro che non si devono abbattere e devono andare in giro a testa alta perché si va bene. A partire da questo possiamo pensare anche a una eventuale competizione che seguirà il campionato, come i playoff".
Testata giornalistica Aut.Trib. Arezzo n. 7/2017 del 29/11/2017
Partita IVA 01488100510 - Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 18246
Direttore Responsabile: Ivan Cardia
© 2026 tuttoc.com - Tutti i diritti riservati