Ravenna, Mandorlini: "Mercato? Se arriva qualcuno siamo felici"

Ravenna, Mandorlini: "Mercato? Se arriva qualcuno siamo felici"TMW/TuttoC.com
Andrea Mandorlini
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 14:30Girone B
di Valeria Debbia
Il tecnico prepara la sfida col Forlì tra rotazioni, giovani convocati e qualche acciacco: «Qualcuno riposerà, ma saremo una squadra solida. Guardiamo a casa nostra: vogliamo andare avanti e dare continuità al momento».

Andrea Mandorlini, tecnico del Ravenna, presenta in conferenza stampa il derby di Coppa di questa sera contro il Forlì.

Mister, qualcuno lo lascerà direttamente a riposo oppure li convocherà tutti?

«Qualcuno sicuramente non sarà della partita. Oggi facciamo l’ultimo allenamento, ma Duca credo che resterà fuori: è uscito con un fastidio agli adduttori. In quel reparto forse riposerà anche Lonardi. Due o tre giocatori li faremo rifiatare. Zaro è arrivato, Esposito rientra, quindi qualche rotazione ci sarà. Ci teniamo comunque ad avere una squadra importante».

A centrocampo siete lunghi, ma davanti siete corti. Sabato Bani ha giocato in mezzo: è una soluzione ripetibile?

«Sì, davanti siamo un po’ corti. Quelli che abbiamo hanno giocato quasi sempre e qualcuno deve ritrovarsi. Però abbiamo alternative che abbiamo già provato in allenamento: i ragazzi sono stati bravi. Bani ha fatto la mezzala sinistra, quindi qualche soluzione interna ce l’abbiamo. L’obiettivo è essere una squadra solida e importante».

Se arrivasse qualcuno, riuscirebbe a farlo giocare?

«Sì, potrebbe giocare. Non so se succederà: ho sentito Davide (il figlio ds, ndr), non so se andranno a Milano per gli ultimi giorni di mercato. In quel settore siamo un po’ contati, anche se numericamente siamo tanti. Se arriva qualcuno siamo felici».

Che valore ha questo derby?

«Indipendentemente dal derby, guardiamo a casa nostra. Dobbiamo continuare il percorso di crescita che passa attraverso le partite. Ci teniamo, vogliamo andare avanti. È chiaro che ci saranno cambi da entrambe le parti, ma voglio una squadra con la mentalità giusta. Certo, guardiamo anche i risultati degli altri: il Pescara è una retrocessa, ha ufficializzato Parigi, vuole rinforzarsi. È un campionato difficile: gli equilibri all’inizio sono molto vicini».

Oltre a Donati e Vinicius, ha altri assenti forzati?

«No, solo Duca per il fastidio agli adduttori. Gli altri sono scelte di gestione e riposo. In quel ruolo di esterno destro abbiamo poco: o chiediamo un sacrificio, oppure lo chiediamo a qualcun altro. Siamo questi».

Mercato, ci sono novità?

«Sappiamo cosa dobbiamo fare, ma negli ultimi giorni è difficile per tutti. La società ha già dimostrato di aver fatto cose importanti, e si è visto anche in campo. Io penso al campo, la società pensa al resto. Il mercato non dipende solo dalle nostre scelte: ci sono tante dinamiche. Il direttore e la società affronteranno tutto come è giusto che sia».

Nelle prime due giornate l’inizio non è stato brillante. Ci avete lavorato?

«A volte sono luoghi comuni. È vero che siamo partiti male, ma l’ultima rifinitura l’abbiamo fatta con un caldo forte e abbiamo lavorato quasi due ore: la colpa è anche mia. Qualcosa abbiamo pagato. Ma la squadra ha lavorato forte, veniva già da una partita. Cambierà nel tempo, anche perché speriamo che cambi il caldo: non è facile».

Porterà anche giovani della Primavera?

«Sì, verranno diversi giovani: ordinando i 17, e altri che sono con noi da un paio di giorni. Oltre ai tre che vengono sempre, ne porteremo altri tre o quattro. Abbiamo deciso con la società di dare importanza al settore giovanile: bisogna dare continuità al progetto. Qualcuno sarà anche in panchina domani. È importante per tutto il movimento».