Ravenna, Mandorlini si gode il tris e svela il retroscena: "Vi spiego com'è nato quel rigore"

Ravenna, Mandorlini si gode il tris e svela il retroscena: "Vi spiego com'è nato quel rigore"TMW/TuttoC.com
Andrea Mandorlini
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 12:20Girone B
di Valeria Debbia
Il tecnico giallorosso applaude la reazione dei suoi contro il Campobasso: «Nel secondo tempo abbiamo un po' tirato i remi in barca per l'aspetto nervoso, ma avevamo troppo bisogno di questi tre punti».

Il Ravenna si lascia velocemente alle spalle il ko sul campo della Pianese e cala il tris in casa contro il Campobasso, dando una risposta alla capolista Spezia che resta comunque a +5. In sala stampa arriva quindi la disamina di mister Andrea Mandorlini.

Mister, una vittoria che ricorda per certi aspetti quella contro il Gubbio: un buon primo tempo, il vantaggio e poi una gestione piuttosto tranquilla nella ripresa.

«Avevamo assolutamente bisogno di tornare alla vittoria. Era importante fare questi punti perché ci consentono di rimanere in scia alle squadre che ci precedono e di arrivare nel migliore dei modi al prossimo scontro diretto. Siamo partiti molto bene. Abbiamo costruito subito due o tre occasioni con Simone (Rabbi, ndr), che oggi (ieri, ndr) meritava il gol perché stava davvero bene. Eravamo veloci, positivi e abbiamo interpretato la partita nel modo giusto. Poi l'incontro si è messo sui binari che volevamo. Nel secondo tempo forse c'è stato un piccolo calo dal punto di vista mentale. La gara sembrava sotto controllo e abbiamo un po' abbassato l'intensità, concedendo qualcosa agli avversari. Però il terzo gol l'ha definitivamente chiusa. Credo sia stato soprattutto un aspetto nervoso: abbiamo un po' tirato i remi in barca, ma avevamo troppo bisogno di questa vittoria. Per questo faccio i complimenti ai ragazzi. Sono stati davvero bravi perché non è mai facile gestire certe situazioni. Le partite possono complicarsi sotto il profilo mentale e ambientale. Noi avevamo bisogno di ritrovare il successo e loro meritano questa soddisfazione».

Vinicius sembra essere tornato ai suoi livelli dopo l'infortunio. Quanto è importante per questa squadra?

«Vinicius per noi è un giocatore fondamentale. In pratica non lo abbiamo mai avuto a disposizione con continuità. Quando una squadra viene costruita, lo si fa anche in funzione di determinate caratteristiche tecniche e tattiche, e lui è un elemento imprescindibile. Oggi era la sua prima partita da titolare dopo il lungo stop. Alla fine era molto stanco, infatti lo abbiamo sostituito, però siamo molto contenti della sua prestazione. È un giocatore che ti garantisce qualità, pulizia nel gioco ed equilibrio. Sapevo che avrebbe avuto bisogno di tempo per ritrovare il ritmo, ma è un ragazzo fantastico oltre che un ottimo giocatore. La cosa più importante è averlo recuperato: questo ci rende più sereni e fiduciosi».

All'inizio della gara nessuna delle due squadre andava a pressare alta la costruzione avversaria. Era una scelta studiata?

«Sì. Noi schieravamo due esterni che hanno bisogno di campo per esprimersi al meglio. Più che una scelta legata ai principi di gioco, è stata una valutazione nata anche dalla sconfitta precedente. A Piancastagnaio avevamo giocato bene, ma avevamo concesso troppi spazi. Oggi non volevamo ripetere lo stesso errore e abbiamo scelto un approccio inizialmente più prudente. Ma il vero obiettivo era un altro: ritrovare il gol e la vittoria. Questo era ciò che ci mancava. Era una partita importante anche perché precede la sfida con lo Spezia. Adesso siamo nuovamente a cinque punti e domenica giocheremo contro di loro. Vedremo che partita riusciremo a fare».

Questo centrocampo con Lonardi, Casiraghi e gli altri interpreti sembra aver dato parecchio equilibrio. È una soluzione che la convince?

«È sicuramente una delle soluzioni che abbiamo a disposizione. Oggi mancava Duca, che è un altro giocatore molto importante. Poi possiamo contare su elementi come Nicolas Viola, che ha qualità diverse e una grandissima capacità di giocare il pallone. Tenkorang è entrato e ha segnato. Casiraghi, secondo me, può ancora crescere nonostante abbia qualità enormi. È un reparto sul quale mi piace lavorare perché abbiamo tante alternative e caratteristiche differenti. Era proprio quello che volevamo costruire. Speriamo che questo lavoro possa essere ripagato lungo tutto il campionato».

Questa vittoria era fondamentale. Ci sono adesso le condizioni psicologiche giuste per affrontare lo Spezia?

«Nel calcio non si può mai sapere. La settimana scorsa, dopo aver battuto la Pianese, sembravano esserci tutte le condizioni per fare bene. Arrivavamo da diverse partite senza subire gol, poi abbiamo forzato alcune situazioni e la gara è andata in maniera diversa da come speravamo. Noi dobbiamo pensare a fare punti e a presentarci alla prossima partita con un'opportunità concreta. Questa opportunità oggi ce la siamo conquistata. Se dovessimo vincere, potremmo nuovamente accorciare le distanze. Se non dovesse accadere, ci saranno comunque ancora tante partite da giocare. Però questa è un'occasione importante e ce la giocheremo al massimo. Lo Spezia è una squadra forte. Ha vinto tutte le partite disputate finora e i numeri nel calcio contano. Quando una squadra si presenta con statistiche del genere significa che ha grandi qualità. Noi, però, abbiamo un'opportunità e proveremo a sfruttarla». 

Sul rigore calciato da Casiraghi: Rabbi aveva trasformato il precedente. È stata una scelta per aiutarlo a sbloccarsi?

«No, l'hanno deciso loro. È stata una scelta della squadra e credo che la decisione del gruppo sia sovrana. Anche io pensavo potesse andare Simone sul dischetto, invece hanno deciso diversamente. Questo mi rende ancora più felice, perché significa che è stata una scelta condivisa dallo spogliatoio e, fortunatamente, è andata bene».

Con il rientro di Fischnaller si può pensare a una coppia Rabbi-Fischnaller dal primo minuto contro lo Spezia?

«Non lo so ancora. La cosa più importante è che stiamo recuperando tanti giocatori. Fischnaller è tornato a disposizione, Soleri ha messo altri minuti nelle gambe, oggi sono entrati anche Spini e Orellana. Davanti abbiamo tante soluzioni e caratteristiche differenti. Tutti devono farsi trovare pronti perché spesso sono proprio i giocatori che subentrano a decidere le partite. Oggi, per esempio, Tenkorang è entrato e ha segnato. Su come giocheremo avremo tempo per riflettere. Al di là del modulo e degli interpreti, credo che questa sia un'opportunità importante. La squadra e tutto l'ambiente devono credere nella possibilità di sfruttarla».