Ravenna, parzialmente accolto ricorso Davide Mandorlini: inibizione ridotta
Davide Mandorlini potrà tornare a svolgere attività federale prima di quanto inizialmente stabilito. La Corte Sportiva d’Appello, II Sezione, riunita in videoconferenza il 16 settembre 2026, ha infatti parzialmente accolto il reclamo presentato dal dirigente del Ravenna contro la sanzione ricevuta dopo la gara Pescara-Ravenna del 6 settembre.
Il provvedimento della Corte riduce l’inibizione precedentemente fissata fino al 22 settembre 2026, portandola a oggi, 17 settembre 2026. Resta invece confermata l’ammenda di 500 euro.
Il reclamo, con procedimento d’urgenza n. 0009/CSA/2026-2027, era stato presentato da Mandorlini l’11 settembre. Nel corso dell’udienza del 16 settembre è stato sentito anche l’arbitro della partita, mentre per il reclamante era presente l’avvocato Francesca Auci.
La sanzione dopo Pescara-Ravenna
La decisione della Corte fa riferimento alla squalifica inflitta a Mandorlini in qualità di componente della panchina aggiuntiva del Ravenna.
Il dirigente era stato sanzionato per una condotta ritenuta irriguardosa nei confronti dell’arbitro e del quarto ufficiale. L’episodio era avvenuto al 20’ del secondo tempo, in occasione di una revisione FVS.
Secondo quanto riportato nel provvedimento disciplinare, Mandorlini aveva protestato platealmente contro l’operato degli ufficiali di gara, rivolgendosi loro con un gesto offensivo. La condotta era stata valutata tenendo conto delle modalità complessive dell’episodio e della continuazione, con applicazione dell’articolo 36, comma 2, lettera a), del Codice di Giustizia Sportiva.
La sanzione originaria prevedeva l’inibizione a svolgere ogni attività in seno alla FIGC, a ricoprire cariche federali e a rappresentare la società nell’ambito federale fino al 22 settembre, oltre ai 500 euro di ammenda.
La Corte riduce l'inibizione
Dopo aver esaminato il reclamo e sentito l’arbitro, la Corte Sportiva d’Appello ha deciso di accogliere parzialmente le richieste della difesa.
La modifica riguarda esclusivamente la durata dell’inibizione: Mandorlini sarà fermo fino al 17 settembre 2026, cinque giorni in meno rispetto alla sanzione iniziale. Rimane invece invariata la parte economica del provvedimento, con la conferma dell’ammenda di 500 euro.
La decisione è stata quindi formalizzata con il dispositivo della II Sezione presieduta da Patrizio Leozappa, con Savio Picone vicepresidente, Daniele Cantini relatore e Antonio Cafiero rappresentante A.I.A. La comunicazione alla parte è stata disposta tramite PEC.
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