Reggiana, Tesser: "Gli ultimi risultati negativi ci hanno tolto un po' di serenità"

Reggiana, Tesser: "Gli ultimi risultati negativi ci hanno tolto un po' di serenità"TMW/TuttoC.com
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Oggi alle 21:40Girone B
di Matteo Ferri

Alla vigilia della sfida contro la Sambenedettese, l'allenatore della Reggiana Attilio Tesser ha fatto il punto sulla condizione della squadra, tra infortuni, difficoltà realizzative e necessità di tornare a fare risultato. I granata arrivano all'appuntamento dopo quattro sconfitte nelle ultime cinque gare, ma il tecnico invita a valutare anche le prestazioni, in particolare quelle contro Torres e Grosseto. Sul fronte degli indisponibili, Ponsi è recuperato, mentre per Girma bisognerà attendere la rifinitura: "Ponsi ha fatto due allenamenti, ieri e oggi, quindi viene con noi. Per fortuna, dopo un lungo periodo, è recuperato e sta bene. Girma lo valuteremo domani mattina nella rifinitura: siamo proprio al limite".

Tesser ha poi aggiornato sulle condizioni di Henry, fermo per sei mesi dopo un intervento al menisco: "Sta guadagnando sempre più minuti ogni partita. Penso che oggi siamo arrivati a una mezz'ora di possibile impiego, per avere un rendimento buono. Era fermo da sei mesi e sono soltanto due settimane che lavora, anche se in questo periodo c'è stata la partita di Pineto e le settimane di lavoro non sono mai state complete. Però sta migliorando sempre di più". Il suo minutaggio sarà gestito gradualmente, in base alle condizioni fisiche e all'andamento della gara: "Speravo di metterlo dentro nel recupero a Pineto, ma lui non se l'è sentita: non era ancora a posto nelle gambe e avrebbe rischiato qualcosa dal punto di vista fisico. A Grosseto ha guadagnato ancora una ventina di minuti, quindi sta sempre meglio. Quando parlo di mezz'ora possono essere anche 40 minuti. Poi, quando uno arriva a fare 40 minuti, è pronto anche per giocare 70-80 minuti: ci si avvicina gradualmente alla prestazione dall'inizio".

Per quanto riguarda le soluzioni tattiche, con l'assenza di Tripaldelli e il recupero parziale di Ponsi, il tecnico non ha ancora sciolto le riserve: "Ponsi può giocare un pezzettino di partita, ma non di più. Sto valutando anche un'altra opzione. Vediamo". Tesser ha escluso che gli infortuni muscolari siano legati ai campi di allenamento, recentemente rifatti, e ha fatto il punto sulle condizioni di Šipoš: "Penso di no. I campi sono stati appena rifatti e adesso sono molto belli. Inizialmente erano un po' troppo morbidi, ma li hanno sistemati. Può capitare che un calciatore che ha sempre giocato come Šipoš, e ha dato tutto, risenta delle interruzioni: lui stesso ha detto che si è sentito raffreddare un po' muscolarmente e poi è ripartito a freddo. Ha sentito tirare, ma fortunatamente non è una cosa importante. Per questa partita resterà fuori".

Le assenze condizionano soprattutto l'attacco. Henry sarà utilizzabile a gara in corso, mentre Cavaliere e Rover rappresentano altre opzioni: "Siamo un po' ridotti all'osso: ci viene a mancare quello che è stato il nostro attaccante principe, il capocannoniere del girone in questo momento. Non ci voleva, soprattutto in contemporanea con il dubbio legato a Girma, che a Grosseto per la prima volta aveva interpretato veramente bene il ruolo di seconda punta. Stava facendo una buona prestazione. Abbiamo qualche limite in attacco, vedremo quale soluzione riterrò più congeniale dall'inizio".

Il momento resta complicato sul piano dei risultati, ma Tesser invita a considerare anche le prestazioni offerte dalla squadra: "Non c'è quella serenità che, secondo me, deve esserci per affrontare le partite. C'è grande rammarico perché non riusciamo a fare risultato. Queste ultime due gare sono state forse le migliori del campionato: una l'abbiamo vinta e una l'abbiamo persa. Perdere come abbiamo fatto a Grosseto brucia di più, perché abbiamo offerto una prestazione importante, creando almeno dieci nitide palle gol senza riuscire a segnare. Nelle ultime cinque gare, le sconfitte di Perugia e Pineto ci stanno; quella con lo Spezia secondo me è un po' immeritata. Bisogna guardare anche il lato oggettivo della prestazione, ma nel calcio valgono i numeri e ne siamo consapevoli". La sfida contro la Sambenedettese rappresenta un passaggio importante per restare agganciati alle zone alte della classifica: "È una partita importante. Avevamo già svoltato contro la Torres, con una vittoria e una buona prestazione. Veniamo da un momento non positivo, come dicono i numeri. Se vogliamo rimanere agganciati alle zone alte della classifica, dobbiamo cercare di ottenere il massimo risultato".

Tesser ha poi analizzato le caratteristiche degli avversari, reduci da quattro risultati utili consecutivi: "La Sambenedettese è partita non benissimo nella prima parte del campionato, ma adesso è in grande spolvero. Nelle ultime quattro partite ha ottenuto risultati importanti. È una squadra che davanti ha una qualità tecnica elevata. I due esterni Sgarbi e Tunjov sono giocatori di categoria estremamente importanti. Magnaghi è un attaccante molto bravo, un buon finalizzatore. Ha una difesa solida, fisica ed esperta, con giocatori come Camigliano. Soprattutto davanti è una squadra con qualità tecniche e balistiche importanti: ha grandi tiratori, quindi bisogna stare molto attenti".

Uno dei problemi da risolvere riguarda la concretezza sotto porta. Per il tecnico non si tratta soltanto di aumentare la cattiveria agonistica, ma anche di migliorare le scelte nelle situazioni decisive: "Quando si parla di cinismo, generalmente si pensa a una squadra che arriva a una o due occasioni in una partita e poi sbaglia. Quando invece ne crei dieci, come è successo a noi, forse la realtà è una via di mezzo. Un po' più di cattiveria non guasterebbe, ma ci sono anche errori tecnici e alcune letture sbagliate delle situazioni. Faccio l'esempio di Rover: con due compagni a fianco, in tre contro il portiere, ha preferito tirare invece di passarla a uno dei compagni, che avrebbe potuto segnare a porta vuota. È una scelta tecnica sbagliata, una lettura decisiva. Quindi non è soltanto una questione di cinismo o cattiveria: sono decisioni importanti che possono toglierti qualcosa. È un insieme di componenti". La Reggiana deve anche imparare a chiudere le partite, come dimostrano le occasioni create contro Spezia e Torres: "Con la Torres abbiamo tirato trenta volte verso la porta: non sono numeri normali, di solito si parla di dieci-quindici conclusioni. Sia contro lo Spezia sia con la Torres non siamo stati capaci di chiudere la partita, soprattutto con la Torres, anche se il risultato era sul 2-0, perché le occasioni erano state importanti. Se fai gol puoi costringere l'avversario a rincorrere e la partita può diventare diversa".

Sul piano mentale, il tecnico riconosce una pressione maggiore dovuta ai risultati, ma chiede alla squadra di ripartire dalle prestazioni e dalla fiducia nei propri mezzi: "Dal punto di vista emotivo c'è sicuramente un po' più di pressione per i risultati che non arrivano. La serenità deve derivare dalla consapevolezza di essere una squadra compatta, con unità d'intenti, e dal fatto che alcune prestazioni sono state positive. Dobbiamo avere fiducia in noi stessi, con grande umiltà, ma anche con altrettanta cattiveria e determinazione. Se quello che abbiamo fatto finora non è sufficiente, dobbiamo aggiungere qualcosa".

Infine, Tesser ha espresso il proprio giudizio sul VAR a chiamata, introdotto in Serie C: "In linea di principio ritengo il VAR a chiamata una cosa molto valida. Purtroppo vedo che nove volte su dieci gli arbitri non cambiano idea nemmeno di fronte all'evidenza. Se non serve a far cambiare idea, la lascio lì". Quanto alle opportunità professionali all'estero, il tecnico ha concluso: "Qualche anno fa ho avuto un'opportunità per andare in Grecia, ma non ho rifiutato io".