Samb, D'Alesio: "Non dimentichiamo il dolore provato quando eravamo ultimi"
Alla vigilia della difficile trasferta sul campo della Reggiana, il tecnico della Sambenedettese, Filippo D'Alesio, ha presentato i temi del match in sala stampa: "Quattro risultati utili consecutivi sono solo il passato, e quindi quello che conta è la partita di domani. Il passato purtroppo non basta per festeggiare quelli che possono essere gli obiettivi, quindi concentriamoci sul presente: la classifica dice che non ci possiamo assolutamente accontentare di quattro risultati buoni. Il passato ci insegna però che per fare punti dobbiamo tenere una determinata disciplina tattica e una certa attitudine alla sofferenza, dando sempre il massimo dal primo all'ultimo, compresi i ragazzi che subentrano. Dobbiamo avere una mentalità da risultato, che è la mentalità di gente affamata, aggressiva sulla palla, che lotta l'uno per l'altro. Dobbiamo ricordarci il dolore provato quando eravamo in ultima posizione; questo piccolo passo in avanti non basta e la Samb deve guardarsi innanzitutto dietro."
Il mister si è poi soffermato sulla propria identità di guida tecnica, sulle scelte di formazione e sulle insidie della sfida contro un avversario in un momento delicato: "Io penso di essere un allenatore sincero, non amo i giri di parole e metto sempre al primo posto gli aspetti umani, perché i calciatori sono prima di tutto persone. L'empatia è fondamentale per ascoltarli, capirli e aiutarli ad allontanare gli alibi, mantenendo il focus su ciò che possono controllare. Nel calcio il 'noi' deve venire prima dell' 'io'. Per quanto riguarda la formazione, Krapikas non ci sarà a causa di un infortunio rimediato a Livorno e giocherà Cultraro. Tra gli indisponibili abbiamo anche Nicoli e Marranzino, per il quale stiamo valutando un approccio precauzionale per non accelerare i tempi e averlo al meglio per la gara con il Guidonia, mentre Machin sta lavorando sodo a livello differenziato e in massimo un paio di settimane potremo contare su di lui. Affrontare una squadra che attraversa un periodo negativo non è mai semplice, anzi a volte può essere ancora più difficile, quindi non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia nonostante le loro assenze, contando su una rosa per loro comunque forte e di spessore."
In chiusura, un bilancio sul percorso di crescita della squadra e sull'atteggiamento tattico mostrato nelle ultime uscite: "Siamo passati da zero a tanto in pochissimo tempo, ma c'è ancora un trenta per cento di margini di miglioramento, mentre siamo già a un buon settantasei per cento. Vedendo i ragazzi allenarsi tutti i giorni ho grandi speranze perché lo spirito è quello giusto. Se fossimo stati così bravi da non concedere nemmeno un'occasione non saremmo in zona play-out, ma rispetto alle gare precedenti abbiamo fatto uno step importante, come dimostrato a Livorno dove abbiamo concesso pochissimo. Nel secondo tempo dell'ultima gara ci siamo un po' abbassati, a volte per stanchezza o per una questione mentale in cui si teme di rischiare qualcosa in più, ma anche in un blocco basso la squadra ha dimostrato grande solidità, aggressività e collaborazione. Il nostro DNA deve rimanere quello di divertirsi a soffrire, continuando a lavorare sodo con i giusti focus per far crescere ulteriormente questo gruppo."
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