Rizzetta: "Campobasso è un progetto magico. Qui il calcio è identità e famiglia"

Rizzetta: "Campobasso è un progetto magico. Qui il calcio è identità e famiglia"TMW/TuttoC.com
Matt Rizzetta
© foto di Nicola D'Elisiis
martedì 5 maggio 2026, 10:00Girone B
di Valeria Debbia

Intervenuto sui canali ufficiali del club, come raccolto dai colleghi di TMW, il co-proprietario del Campobasso Matt Rizzetta ha raccontato con passione lo stato di grazia del progetto rossoblù, il legame profondo con la città e le ambizioni future della società molisana. «Sì, è stato qualcosa di incredibile per noi. Un progetto quasi magico: siamo partiti quattro anni fa come squadra dilettantistica e oggi ci troviamo qui, dopo stagioni importanti, a vivere qualcosa che mancava da 40 anni» ha esordito Rizzetta. «Si vede cosa significa questo club per la gente: in Molise il calcio è identità, appartenenza. Non è solo sport, è un vero progetto sociale».

Sul rapporto costruito con la città e i tifosi, il co-proprietario ha usato parole molto sentite: «Fin dal primo momento abbiamo sentito un senso di appartenenza. Qui tutti ti fanno sentire a casa, è qualcosa di straordinario. Campobasso per me significa una cosa sola: famiglia. Siamo una grande famiglia, ci sosteniamo sempre. Certo, come in tutte le famiglie ci sono momenti diversi, ma si cresce insieme e si va avanti».

Rizzetta ha poi voluto sottolineare il valore del lavoro di squadra dietro le quinte: «Fondamentale. Non è merito mio, ma dello staff, dei giocatori e soprattutto di chi lavora lontano dai riflettori. Ci sono persone che dedicano tutto, 24 ore al giorno, per questo progetto. Sono loro il vero motore del Campobasso».

Il Campobasso è vicinissimo a un traguardo storico. Per Rizzetta sarebbe il coronamento di un percorso straordinario: «Significa tutto. Quando siamo arrivati eravamo nei dilettanti, e pensare di poter lottare per tornare in Serie B dopo oltre 40 anni sembrava impossibile. Oggi invece è un sogno concreto. E la cosa più bella è che lo stiamo vivendo tutti insieme».

Il co-proprietario ha infine parlato del fascino di una realtà ancora poco conosciuta a livello nazionale: «Assolutamente sì, ed è uno dei motivi per cui l’abbiamo scelta. In un’Italia ormai scoperta in ogni angolo, il Molise rappresenta qualcosa di autentico: una regione piccola, ma ricca di passione, bellezza e persone straordinarie. C’è ancora tanto da scoprire e noi sentiamo la responsabilità di valorizzarla, anche attraverso il calcio».

E sul ruolo che il calcio può avere per il territorio, Rizzetta è stato chiaro: «Senza dubbio. Vogliamo contribuire a mettere il Molise sulla mappa, come merita. Qui ci sono risorse incredibili, naturali e umane. Il calcio è un veicolo potente per raccontarle al mondo».