Spezia, Turati: “Siamo giovani, ci manca un dettaglio per diventare dominanti”

Spezia, Turati: “Siamo giovani, ci manca un dettaglio per diventare dominanti”TMW/TuttoC.com
Marco Turati
Oggi alle 22:20Girone B
di Valeria Debbia
Il tecnico dei liguri dopo la vittoria per 2-1 sul campo della Sambenedettese: "Soddisfatto per mole di gioco e tiri".

Dopo la convincente vittoria sul campo della Sambenedettese, mister Marco Turati analizza la prestazione dello Spezia con soddisfazione ma anche con la consueta lucidità sui margini di crescita della squadra.

«Oggi sono soddisfatto per quanto abbiamo fatto, per la grande mole di gioco prodotta e per i tanti tiri fatti. Krapikas lo conosco bene, è un portiere molto forte e con grandissimi valori, sia tecnici che personali, e sono sicuro che farà molto bene per tutta la stagione».

Il tecnico sottolinea la natura giovane del gruppo e la necessità di crescere nella gestione dei momenti della gara: «La nostra è una squadra molto giovane, ricca di Under. Oggi abbiamo fatto ottime cose, ma dobbiamo ancora migliorare, perché non abbiamo chiuso la partita quando ne abbiamo avuto l’opportunità e anche nel finale avremmo dovuto non concedere spazi, ma siamo molto giovani, un gruppo nuovo e dobbiamo fare i passi per conoscerci meglio e crescere. Davanti a noi ci sono sicuramente delle squadre di primissimo livello, già avanti nella conoscenza e con qualità e maturità, dal canto nostro noi dobbiamo continuare così, divertirci e fare del nostro meglio, partita dopo partita».

Sulla definizione di “corazzata”, Turati è netto: «Corazzata? La nostra età media è bassissima. Abbiamo calciatori, come Capolupo e Cardinali, che si affacciano per la prima volta nel calcio professionistico, altri che hanno debuttato in queste settimane, poi sì, c’è qualche calciatore più esperto, ma so bene che la malizia e la scaltrezza in questo sport è fondamentale. Noi abbiamo costruito una squadra completamente nuova, non è mai facile, ma abbiamo dovuto fare i conti con un vecchio gruppo che non ci ha seguito e stiamo amalgamando e trasferendo le conoscenze a un gruppo nuovo».

Il tecnico individua con precisione il punto su cui insistere: «Siamo in quella fase di costruzione in cui ci manca quel piccolo dettaglio per diventare dominanti. Non ci manca solo in avanti, ma anche nelle zone centrali del campo nelle quali dobbiamo capire quando rallentare e quando accelerare, però serve pazienza e lavoro, che è ciò che stiamo facendo. La strada è quella giusta e sono convinto che se proseguiremo così, tra qualche settimana potremo senza dubbio essere ad un livello ancora superiore».