Top & Flop di Ostiamare-Vado

Top & Flop di Ostiamare-Vado
Ieri alle 23:10Girone B
di Giacomo Principato

Il Vado vola sulle ali dell'entusiasmo targate Riolfo e supera anche l'Ostiamare. Funziona e col solo effetto collaterale dell'euforia la cura portata dal nuovo allenatore dei liguri, capace di rivitalizzare una formazione che sembra lontana parente di quella claudicante di inizio anno. 5o risultato utile consecutivo per i rossoblu, che superano a domicilio un combattivo Ostiamare. Dopo un primo tempo con pochi sussulti e due tentativi pericolosi di marca ospite, la ripresa è un'altra storia da subito. Sembra partire bene l'undici di casa, con Badje che la sblocca... se non fosse per un fallo da rigore poco prima punito con l'ausilio del FVS; dal dischetto Cernigoi viene ipnotizzato da Vertua che sul prosieguo dell'azione non può però nulla su Di Munno. Testa bassa e caricare per l'undici di D'Antoni, che dalla panchina pesca Tonin e Wiafe che in tandem rimettono in piedi il punteggio. Le emozioni non sono però finite: calcio d'angolo gestito male dai locali, la respinta di Gulinelli, che finisce sul braccio attaccato al corpo di Hergheligiu, fa partire il contropiede in sprint del Vado che torna avanti con Ferro. Nel finale, con ben 10 minuti di recupero, salta ogni schema, i lidensi vanno all'arma bianca ma, con qualche polemica arbitrale annessa, non riescono a sfondare il muro eretto dagli ospiti.

TOP

Filippo Lapo Vertua (Ostiamare): riflessi degni di nota e parate in bello stile, c'è un po' di tutto nella serata del giovane portiere cresciuto nell'Empoli. Al primo tempo toglie da sotto l'incrocio il tiro di De Rinaldis e al secondo ipnotizza Cernigoi dal dischetto. Prestazione che avrebbe meritato un risultato diverso. FELINO

Alessandro Di Munno (Vado): ha il merito di stappare il match, in un incontro che lo vede muoversi bene e lavorare con generosità. E' nel posto giusto al momento giusto. OPPORTUNISTA

FLOP

Danilo Piroli (Ostiamare): troppo vistosa per passare inosservata al monitor la trattenuta su Cernigoi che gli era ormai scappato. Una sbavatura che pesa, soprattutto se fatta da un giocatore della sua esperienza. Una serata no può capitare però a chiunque. INGENUO

Nessuno nel Vado: qualche minuto di confusione nel finale e qualche sbavatura qui e là sono più che comprensibili, d'altronde l'Ostiamare è osso duro per chiunque. Bravi a reggere mentalmente e stare sul pezzo, senza farsi troppo innervosire in una serata di continui colpi di scena. LUCIDI