Ravenna, Mandorlini volta pagina dopo lo Spezia: "Basta polemiche, concentriamoci sulla Vis"

Ravenna, Mandorlini volta pagina dopo lo Spezia: "Basta polemiche, concentriamoci sulla Vis"TMW/TuttoC.com
Andrea Mandorlini
© foto di Nicola Ianuale/TuttoSalernitana.com
Oggi alle 19:20Primo piano
di Valeria Debbia
Il tecnico giallorosso archivia i veleni arbitrali e presenta la trasferta: «Gruppo convinto e rosa al completo, tranne lo squalificato Da Pozzo. Con l'arrivo di Aglietti mi aspetto una loro reazione»

Reduce da due ko nelle ultime tre uscite, quello di Piancastagnaio e quello interno nel big match contro lo Spezia non esente da polemiche arbitrali, il Ravenna affronterà domani la Vis Pesaro al 'Benelli', una squadra che ha appena esonerato il tecnico Gennari e ripartirà con in panchina l'esperto Aglietti. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza mister Andrea Mandorlini.

Mister, oltre allo squalificato Da Pozzo ci sono altre assenze?

"In generale direi di no. A parte Da Pozzo, gli altri sono tutti a disposizione".

Che cosa vi lascia la partita di domenica scorsa?

"Credo che sia stato detto tutto dalla società e anche da noi. Continuare ad alimentare le polemiche non ha più senso. È stata una partita tra due squadre forti e credo che chi era chiamato a tutelare e gestire la gara abbia commesso degli errori. Errori che poi abbiamo pagato tutti. Resta il rammarico di non aver potuto giocare ad armi pari, perché disputare più di un'ora in inferiorità numerica non è semplice. Detto questo, sia io che la società abbiamo riconosciuto che la squadra ha disputato una buona partita. C'è molta amarezza per il risultato, che secondo me non meritavamo per tanti motivi. Gli episodi sono girati tutti a nostro sfavore e alcune decisioni ci hanno inevitabilmente condizionato. Però mancano ancora tante partite e tanti punti. Noi non molleremo assolutamente. Ora abbiamo una gara importante sabato e dobbiamo concentrarci esclusivamente su quella".

Le condizioni della prossima trasferta ricordano un po' quelle di Piancastagnaio: terreno particolare e avversario di bassa classifica. Cambierà qualcosa nell'approccio?

"Ogni partita ha una storia diversa. Contro la Pianese abbiamo pagato a caro prezzo alcuni errori e quella lezione ce la siamo portata dietro. Ma questa è un'altra gara. Loro hanno cambiato allenatore e quindi ci aspettiamo una reazione. Abbiamo anche poche indicazioni su quello che potranno proporre, proprio per il cambio tecnico. Io conosco bene il loro allenatore, che è un collega esperto e una persona che stimo, ma dobbiamo guardare soprattutto a noi stessi, a quello che vogliamo fare e alla necessità di riprendere il nostro cammino. Il resto lo vedremo sul campo".

Contro lo Spezia la squadra è sembrata in qualche momento un po' nervosa nella gestione della partita. Condivide questa lettura?

"Dipende dai punti di vista. Io non l'ho vista così. Ho visto una squadra carica, pronta a giocarsi la partita e anche i duelli più duri. Mi dispiace per Lorenzo (Da Pozzo appunto, ndr), che probabilmente in quella situazione ha messo un po' troppa aggressività, ma stiamo parlando di un ragazzo intelligente, perbene e di un ottimo giocatore. Non eravamo nervosi, eravamo pronti e motivati. Per questo dico che sarebbe stato bello vedere la partita undici contro undici fino alla fine. Purtroppo non è andata così. Adesso però è giusto guardare avanti e basta".

Il campionato è ancora lungo, ma il distacco dalla vetta è aumentato (a 8 punti, ndr). Dal punto di vista mentale cambia qualcosa?

"Onestamente no. Da diversi giorni siamo concentrati soltanto sulla prossima partita. Il bello e il brutto del calcio è che c'è sempre una nuova occasione. E forse è anche una fortuna, perché davanti a noi ci sono ancora tante gare. Le difficoltà che incontriamo noi possono incontrarle anche gli altri. L'importante è continuare a lavorare e fare in modo che gli episodi tornino a girare anche dalla nostra parte. Credo che contro di noi siano stati commessi diversi errori, ma dobbiamo essere più forti anche di questo. E dovrà essere così da qui in avanti".

Come ha visto il gruppo durante la settimana dopo una sconfitta che ha lasciato molta amarezza?

"Li ho visti convinti. Ci siamo confrontati e abbiamo parlato. È chiaro che una partita come quella ci ha lasciato addosso parecchia energia spesa, forse anche più di quanto ci aspettassimo. Giocare in dieci uomini per oltre un'ora richiede uno sforzo enorme, soprattutto quando poi il risultato non arriva. Credo però che la squadra abbia reagito bene. Adesso c'è il campo, che sarà come un esame. Pesaro è il primo test e poi ne arriveranno altri ventisette. Questa partita è importante, soprattutto dopo una sconfitta come quella dell'ultima giornata. Però adesso bisogna andare a giocarla e poi vedremo cosa dirà il campo".

Ha già in mente l'undici titolare?

"A grandi linee sì. A parte Lorenzo, che è squalificato, abbiamo diverse soluzioni. Non voglio sbilanciarmi perché oggi abbiamo provato varie situazioni. Inoltre conosciamo relativamente poco del nuovo corso della Vis, avendo cambiato allenatore. Valuteremo tutto fino all'ultimo momento. La cosa più importante è che la squadra faccia ciò in cui crediamo noi e ciò in cui credono i giocatori".

In questa stagione, anche per via di squalifiche e infortuni, ha cambiato spesso formazione. È una forza poter contare su una rosa così ampia oppure sta ancora cercando un undici definitivo?

"Io credo molto in questa squadra e nel modo in cui è stata costruita. Credo nel valore di tanti giocatori, non soltanto di undici titolari. Il campionato è ancora lungo e il percorso deve essere lungo. Inoltre da mercoledì tornerà anche la Coppa Italia, quindi ci sarà bisogno di gestire le energie e ruotare gli uomini. È importante dare opportunità a chi ha giocato meno, perché deve farsi trovare pronto. Se vogliamo essere una squadra competitiva, dobbiamo esserlo anche nei cambi. Sono convinto che questa rosa abbia tanta qualità e tanti ottimi giocatori. Il nostro compito è individuare di volta in volta chi sta meglio. Credo che tutti abbiano ormai capito che c'è spazio per ciascuno. La chiave è sempre la stessa: farsi trovare pronti. E da questo punto di vista ho sempre avuto ottime risposte. Anche quando abbiamo cambiato tanto, chi è entrato ha sempre garantito una prestazione di livello".