"Tombolo o Real, approccio non cambia": Musso detta le regole del Cittadella a Brescia

"Tombolo o Real, approccio non cambia": Musso detta le regole del Cittadella a BresciaTMW/TuttoC.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 16:30Primo piano
di Valeria Debbia
Il tecnico della capolista chiede personalità per la sfida del Rigamonti: «Loro costruiti per vincere e con una rosa da vertice, ma noi dobbiamo mantenere la nostra serenità»

Con un solo ko alle spalle e un primo posto consolidato grazie ai 7 punti di vantaggio sulla vicecapolista Trento, il Cittadella affronterà domani il big match contro l'Union Brescia, terza forza del Girone A, ma ferma comunque a -8. Alla vigilia è quindi intervenuto in conferenza stampa mister Roberto Musso.

Mister, al termine della rifinitura può farci il punto della situazione in casa Cittadella?

"Gli unici assenti certi sono ancora Cecchetto e Falcinelli. Abbiamo poi altre due o tre situazioni da valutare attentamente insieme allo staff medico, quindi in serata prenderemo una decisione definitiva e capiremo se tutti gli altri saranno a disposizione oppure se dovremo rinunciare a qualche altro giocatore. Paolucci, invece, è completamente recuperato e sta bene al 100%. Ci sono altri piccoli problemi da monitorare, ma aspettiamo le valutazioni definitive dei medici".

Domani si affrontano due delle principali candidate del girone. Il Brescia era indicato da molti come la favorita per la promozione. Può essere il primo vero bivio della stagione?

"Sicuramente è una partita importante, anzi molto importante, perché affrontiamo una squadra forte e una società prestigiosa, costruita per vincere il campionato. Hanno una rosa di grande valore e credo che fosse giusto considerarli tra i principali favoriti. In questo momento stanno incontrando qualche difficoltà nei risultati, ma secondo me solo da quel punto di vista. Guardando le loro partite, si vede una squadra che gioca, crea occasioni e produce prestazioni. Nel calcio ci sono periodi in cui le cose non riescono come vorresti. Noi sappiamo perfettamente chi andremo ad affrontare. È una squadra forte sia sul piano collettivo sia sotto il profilo individuale. Cercheremo di fare la nostra partita, come sempre, con umiltà e determinazione, cercando di portare a casa un risultato positivo".

A Brescia il clima sembra piuttosto caldo e si parla molto della posizione dell'allenatore. Questo può incidere sulla vostra preparazione alla partita?

"No, credo che per noi non cambi nulla. Siamo consapevoli della situazione che stanno vivendo, ma fino a un certo punto. Loro vorranno sicuramente fare una grande partita per dimostrare il proprio valore e confermare di essere una delle squadre più forti del campionato. È normale che in una piazza come Brescia ci siano aspettative importanti e qualche malumore quando i risultati non arrivano. Proprio per questo mi aspetto una squadra determinata a conquistare i tre punti. Noi dovremo essere bravi a partire forte, ma soprattutto a mantenere quella serenità che ci ha caratterizzato finora. Dovremo fare le nostre cose dall'inizio alla fine. L'unica richiesta che ho fatto ai ragazzi è quella di uscire dal campo sereni, sapendo di aver dato tutto. Poi il risultato sarà la conseguenza di ciò che riusciremo a proporre".

Il Brescia avrà probabilmente l'obbligo di fare la partita per recuperare terreno in classifica. Può essere un vantaggio per il Cittadella?

"Come dicevo prima, noi dovremo essere pronti a rispondere colpo su colpo. Sicuramente il Brescia cercherà di essere molto propositivo, ma la nostra forza deve essere quella di mantenere sempre lo stesso atteggiamento, indipendentemente dall'avversario. Che si giochi contro il Tombolo o contro il Real Madrid, l'approccio deve restare identico. Andremo a Brescia per mettere in campo quello che stiamo facendo da inizio stagione. L'aspetto più importante sarà riuscire a fare qualcosa in più rispetto al solito. Se vogliamo crescere come squadra, queste sono le partite in cui bisogna offrire una prestazione importante. Fare una grande prestazione non significa necessariamente vincere, ma uscire dal campo con la consapevolezza di aver dato tutto e di essere sulla strada giusta".

Contro l'Arzignano avete sofferto soprattutto nel primo tempo. Cosa servirà fare diversamente domani?

"Non credo che contro l'Arzignano sia stato sbagliato l'approccio. Abbiamo trovato una squadra che ci aspettava molto e che ripartiva bene. In alcune situazioni abbiamo faticato a interpretare correttamente certe situazioni di gioco e loro ne hanno approfittato. Quella di domani, però, sarà una partita completamente diversa. Il Brescia gioca in casa, vorrà fare la partita e dimostrare il proprio valore. Noi dovremo semplicemente fare le nostre cose, sia in possesso sia senza palla, e giocare con personalità. Ci sarà uno stadio importante, molto pubblico e probabilmente sarà anche difficile comunicare in campo. Per questo chi giocherà dovrà sapere bene cosa fare e aiutare i compagni come ha sempre fatto fino a oggi".

C'è qualche giocatore del Brescia che teme particolarmente?

"Sinceramente no, perché hanno una rosa molto importante in ogni reparto. Pensate che Crespi, che era probabilmente il giocatore più in forma dell'ultimo periodo, è fuori per infortunio eppure continuano ad avere tante alternative di livello. Hanno qualità tra le linee, fisicità sia in difesa sia in attacco. Sarà una partita difficile e dovremo affrontarla con la forza del nostro gruppo, giocando al massimo dal primo all'ultimo minuto".

Al netto delle condizioni fisiche di alcuni giocatori, ha già deciso la formazione?

"No, ho ancora diversi dubbi, legati soprattutto ad alcuni giocatori che tra ieri e questa mattina hanno accusato qualche problema fisico. Se non ci fossero stati questi inconvenienti avrei avuto le idee più chiare. Se qualcuno non dovesse recuperare, dovremo studiare soluzioni diverse. Fortunatamente abbiamo molti giocatori duttili che possono ricoprire più ruoli. Si tratta soltanto di trovare la formula migliore. Abbiamo ancora più di ventiquattro ore a disposizione e domani mattina faremo le ultime valutazioni".

Il Brescia è una squadra molto strutturata fisicamente e forte sulle palle inattive. Avete lavorato particolarmente su questo aspetto?

"Le palle inattive sono sempre fondamentali. Lo dicevo anche la scorsa settimana. Spesso indirizzano le partite. Con l'Arzignano, ad esempio, avevamo preparato una situazione su calcio d'angolo che era anche venuta bene. Se fossimo riusciti a completare il movimento previsto, magari saremmo passati in vantaggio e la partita avrebbe preso un'altra piega. Noi lavoriamo ogni settimana sui calci piazzati. In questi giorni abbiamo insistito soprattutto sulle situazioni difensive, perché il Brescia ha una struttura fisica importante e diversi ottimi colpitori di testa. Alla fine, però, credo che tutto dipenda soprattutto dalla concentrazione. Sono situazioni da palla ferma e richiedono sempre la massima attenzione. Conosciamo le loro qualità e dovremo essere ancora più concentrati del solito".

Redolfi è tornato a disposizione. Può essere lui la scelta al posto di Toffanin?

"Alex sta bene già da qualche settimana. È un giocatore molto importante per questa squadra, sia in campo sia all'interno dello spogliatoio. Sì, è uno dei dubbi che mi porto dietro. Però la scelta dipenderà anche da altri equilibri e dalle condizioni generali della squadra. Vedremo chi riuscirà a recuperare e chi no. Che parta dall'inizio o entri a gara in corso, una cosa è certa: per noi Redolfi resta un giocatore fondamentale".