Top & Flop di Pescara-Guidonia

Top & Flop di Pescara-GuidoniaTMW/TuttoC.com
Borghini
© foto di Michele Maraviglia
Ieri alle 23:40Girone B
di Stefano Scarpetti

Il Pescara deve rimandare l'appuntamento con la seconda vittoria interna, all'Adriatico Giovanni Cornacchia arriva il terzo pareggio consecutivo, finisce 1-1 contro il Guidonia nel posticipo della 9^giornata del girone B di serie C skywifi. Dopo un primo tempo di sofferenza per gli abruzzesi dove sono stati gli ospiti a costuire le occasioni migliori, nella ripresa il Pescara non riesce a capitalizzare il vantaggio firmato da Parigi facendosi raggiungere in zona Cesarini da Borghini. In cronacaAntonio Buscè deve fare a meno di Saio alle prese con un problema alla schiena, oltre ai lungo degenti Eletu e D'Errico. Rientrata l'emergenza visto il recupero di Fiorillo che dovrebbe riprendere il suo posto tra i pali. Altare e Merola ancora non al meglio partiranno dalla panchina, pronti a dare il proprio supporto a partita in corso. Nel 4-3-3 di partenza confermato Nardin al centro della difesa al fianco di Pellacani con Donati e Letizia sulle fasce a completare la retroguardia. Guccione in cabina di regia affiancato da Sardo preferito ad Erradi e Valzania a supporto del tridente imperniato su Parigi supportato da Ferraris e Vitali.  Sull'altra sponda Ciro Ginestra deve fare a meno di Mulè e Riggio, nel 3-5-2 davanti a Drago la linea difensiva è composta da Baroni, Borghini ed Esempio. Sulle fasce Viteritti e Tonetto, Celeghin in cabina di regia affiancato da Mastrantonio e Murgia. In attacco Ferrari e Spavone. Buono l'avvio degli ospiti che si vedono annulare un gol a Tonetto per fuorigioco di Viteritti. Al 27' Ferraris si mangia il vantaggio servito da Parigi si presenta davanti a Drago ma non trova lo specchio di porta. Sul capovolgimento di fronte Fiorillo salva ci mette il piede destro su conclusione velenosa di Spavone. Attorno alla mezzora Buscè costretto al doppio cambio: Ferraris e Sardo devono alzare bandiera bianca al loro posto D'Ausilio ed Erradi. Al 35' Fiorillo ci mette nuovamente una pezza stavolta su conclusione di Murgia poi neutralizza il sinistro di Ferrrari, poco dopo si riaffaccia il Pescara con il colpo di testa di Parigi alzato in angolo da Drago. Nel primo dei quattro minuti di recuperi Nardin salva su cross di Tonetto. Dopo l'intervallo altro doppio cambio operato dal Pescara con Merola e Motta per Vitali e Letizia. Guccione al 3' sfiora il vantaggio con una sforbiciata dal limite. Premono i padroni di casa, Ginestra capisce l'antifona inserendo Vertainen e Tascone per Spavone e Mastrantonio. L'ex Triestina pesca Viteritti in area ma Fiorillo sbarra ancora la strada al Guidonia. La pressione dei padroni di casa sortisce il suoi effetti al 33' quando Parigi raccoglie il cross di Motta nella circostanza in cui rimane contuso a terra Celeghin per una pallonata al basso ventre. Il Guidonia si getta alla ricerca del pareggio ma fatalmente presta al fianco alle giocate dei padroni di casa, Merola nel giro di due minuti si mangia il raddoppio e sul capovolgimento di fronte al 44' arriva il pareggio ospite. Vertainen ricama per l'altro neo entrato Sannipoli abile a servire Borghini che da dentro l'area, stavolta non lascia scampo a Fiorillo. Negli otto minuti di recupero non cambia il risultato, il triplice fischio del direttore di gara viene accolto dai fischi del pubblico pescarese. Ecco i migliori e i peggiori del confronto.

TOP

Giacomo Parigi (Pescara): la sua inzuccata a dodici minuti dal termine non regala i tre punti agli abruzzesi, non per suo demerito. L'attaccante ex Rimini e Latina oltre al gol fa sentire la sua presenza in mezzo all'area facendo a sportellate con i difensori avversari, conferisce il suo apporto alla manovra nei momenti cruciali. FONDAMENTALE

Diego Borghini (Guidonia): insieme ai compagni di reparto riesce a rintuzzare gli attacchi non sempre ordinati dei padroni di casa. Nel finale si getta in avanti risultando un elemento di appoggio importante in area, mettendo centimetri all'attacco laziale. Si fa trovare pronto nel posto giusto chiudendo una manovra ben congeniata. VIZIO DEL GOL

FLOP

Pablo Vitali (Pescara): viene spesso chiamato in causa nella prima parte della gara quando la sua zona di competenza viene scelta più volte dagli abruzzesi. Non riesce però a vincere mai i duelli con Tonetto il quale riesce sistematicamente a fermarlo, spesso si intestardisce in giocate individuali che non servono alla squadra. FUMOSO

Nessuno nel Guidonia: prestazione di spessore quella degli uomini di Ginestra, ordinati a chiudere le linee di passaggio in fase di non possesso pronti a ribaltare l'azione quando si presentava la possibilità. I laziali hanno avuto il merito di rimontare lo svantaggio nel finale, pur rischiando di subire il raddoppio portando a casa un risultato meritato. CORAGGIOSI