Top & Flop di Reggiana-Ravenna

Top & Flop di Reggiana-RavennaTMW/TuttoC.com
TOP RAVENNA: Cristian Spini
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
Ieri alle 23:14Girone B
di Francesco Ragosta

Finisce con un pareggio per 1-1 il derby emiliano-romagnolo tra Reggiana e Ravenna. Un pari arrivato al termine di novanta minuti piacevoli e che lascia probabilmente qualche rimpianto in più ai padroni di casa, ripresi a pochi minuti dalla fine. Una prestazione, comunque, positiva degli emiliani applauditi dagli oltre ottomila tifosi presenti sugli spalti del “Mapei”. L’operazione per riconquistare i propri tifosi dopo la retrocessione di tre mesi è iniziata bene. Le due squadre hanno confermato di avere tutte le qualità per vivere una stagione al vertice e giocarsi insieme a Spezia e Pescara la promozione in Serie B. Una partita che la Reggiana approccia molto meglio, subito aggressiva e propositiva in avanti. La squadra di Tesser nei primi venti minuti fa collezione di corner e sfiora il vantaggio con una girata di testa di Battistini, respinta con una gran parata in tuffo dall’ex Venturi. Il Ravenna, invece, costretto sulla difensiva sì accende solo con Maggio. Il numero 27 romagnolo in ripartenza crea sempre problemi: prima ci prova con un paio di conclusioni che finiscono sul fondo e poi guadagna una punizione dal limite da cui sviluppi Zaro colpisce la parte superiore della traversa. La Reggiana sui piazzati, però, è pericolosissima e al 31’ trova il meritato vantaggio con una punizione di Portanova che viene deviata da Battistini al centro dell’area quel tanto che basta per beffare Venturi. Il Ravenna sì riaffaccia in avanti con un paio di tentativi di Spini, ma rischia grosso sulle conclusioni di Bertagnoli (fuori di poco) e di Girma che trova la risposta di Venturi. Al quinto minuto di recupero la grande occasione per pareggiare capita sulla testa di Spini che chiama Furlan ad un grande intervento. Nella ripresa il primo brivido lo corre Venturi che ringrazia il palo che ferma la girata a botta sicura di Girma. Il Ravenna fa molto più possesso palla, ma non crea grossi pericoli. Mandorlini fa pesare una panchina più lunga inserendo tra gli altri Viola e Orellana. La Reggiana sembra non rischiare nulla ,merito dell’ottima difesa di Tesser, ma anche di una certa lentezza e povertà di idee dei romagnoli. Nel finale, però, a fare la differenza è la stanchezza dei padroni di casa che sì abbassano e favoriscono l’avanzata degli ospiti. Il Ravenna spinge, fa collezione di corner e da uno di questi a cinque minuti dalla fine arriva il pareggio firmato da Spini che sfrutta un’uscita incerta di Furlan per segnare il suo primo gol stagionale con un bel tiro al volo. Per il Ravenna, viste le difficoltà per almeno un’ora di partita, è un buon pareggio che conferma la qualità della rosa a disposizione. Servirà crescere se sì vuole puntare in alto. Ecco Top e Flop della gara.

TOP

Battistini (Reggiana): il difensore che per una sera sì traveste da goleador è una spina nel fianco per la difesa romagnolo su tutti i calci piazzati. Va prima vicino al gol con un colpo di testa respinto da Venturi e poi sì attribuisce la paternità del gol sottolineando la sua deviazione sulla punizione di Portanova. Una prestazione maiuscola in cui non concede praticamente nulla agli attaccanti del Ravenna. E’ già una certezza per la difesa. GARANZIA

Spini (Ravenna): dopo una mezz’ora senza sussulti sì accende nel finale del primo tempo e da allora tutte le occasioni dei romagnoli passano dai suoi piedi. Ci prova fino alla fine e viene premiato a cinque minuti dal novantesimo con il gol che riporta in equilibrio la sfida. VIVACE

FLOP

Furlan (Reggiana): una prestazione senza intoppi e senza sbavature per ottantacinque minuti. Una bella parata su Spini, mai l’indecisione sul gol del Ravenna con un’uscita un po’ così sul corner di Viola che favorisce il tiro al volo di Spini sporca la sua prestazione. Un solo errore che costa caro. INDECISO

Tenkorang (Ravenna): una prestazione anonima in cui mancano i suoi inserimenti e non riesce ad imporsi a centrocampo. Soffre la maggiore fisicità degli avversari e non riesce mai a farsi vedere. Inevitabile il cambio dopo poco l’ora di gioco. POCO MOBILE