Altamura, Memushaj: "Rigore ci ha condizionati. Siamo all'inizio, squadra vuole crescere"

Altamura, Memushaj: "Rigore ci ha condizionati. Siamo all'inizio, squadra vuole crescere"TMW/TuttoC.com
Ledian Memushaj
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Oggi alle 22:15Girone C
di Valeria Debbia
Il tecnico dei pugliesi dopo l’1‑1 di Sesto San Giovanni: “Ottimo primo tempo. Il gruppo ha ambizione e margini evidenti”.

Ledian Memushaj, tecnico dell'Altamura, analizza in conferenza stampa il botta e risposta sul campo dell'Inter U23.

Mister, complimenti per la prestazione. Sei un esordiente nel girone C: che impressione ti hanno fatto le avversarie e l’Inter U23, squadra molto particolare per mille motivi?

«Penso che questo sia un girone equilibrato, dove ogni partita è una storia a sé. Ai ragazzi dico sempre che dobbiamo giocare ogni gara come fosse decisiva, perché sono tutte difficili e bisogna restare dentro la partita fino alla fine. Oggi (sabato, ndr) sapevamo di affrontare una squadra forte: l’Inter aveva fatto un’ottima impressione contro il Catania, secondo me lo ha messo sotto. Parliamo di una concorrente che punta a vincere il campionato. Noi ci siamo comportati bene: abbiamo fatto cose buone e altre su cui dobbiamo continuare a lavorare. Siamo solo alla seconda giornata, c’è da lavorare».

Nel primo tempo molti dei tuoi giocatori hanno interpretato il gioco in modo “anarchico”: sovrapposizioni, cambi di ruolo, movimenti che hanno messo in difficoltà l’Inter. Nel secondo tempo invece si è percepito un calo. Cosa è cambiato?

«Abbiamo fatto un ottimo primo tempo. Nel secondo forse non siamo partiti bene. L’episodio del rigore è stato un infortunio, ci può stare. Penso che il primo tempo sia stato meglio per noi, il secondo meglio per loro. Siamo all’inizio: fisicamente non possiamo ancora reggere 90 minuti a ritmi alti, siamo alla seconda giornata più la Coppa Italia, abbiamo poche partite alle spalle. È normale. Ho la fortuna di avere cambi importanti: anche oggi chi è entrato ha fatto bene. Forse dovevamo essere un po’ più coraggiosi nel secondo tempo, ma a livello mentale il rigore ci ha condizionato».

Le impressioni sui due episodi in cui avete chiamato il FVS? E cosa ha dato l’esperienza alla Leon, dalla Serie D alla C?

«Gli episodi non li ho ancora rivisti. Mi hanno detto dalla sala VAR di chiamarli perché vedevano meglio. Li ho chiamati: forse c’era un tocco su Peschetola, non lo so. Il rigore non l’ho ancora rivisto. Per quanto riguarda la Leon, ho trovato una società organizzata, avanti, con un presidente lungimirante che stimo. È stata una bellissima esperienza. Ora sono ad Altamura e sono contento. Stiamo facendo un buon percorso dal primo giorno: ho trovato ragazzi ambiziosi, che seguono, che vogliono migliorarsi giorno dopo giorno. Penso che questo si sia visto nelle prime tre partite, Coppa Italia compresa».